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lunedì 3 marzo 2014

Matteo Renzi: rinforzeremo le sbarre alle scuole-carceri, parola di premier!

Renzi vuole rilanciare l'Italia investendo sull'istruzione. Traduzione: "Continueremo a buttare tanti tanti tanti altri soldi pubblici (soldi di tutti voi italiani) nella fallimentare mediocre antistorica autoritaria Scuola!".
E infatti aggiunge subito: "Vogliamo che il 2014 segni l'investimento più significativo mai fatto sull'edilizia scolastica". Rinforzare le sbarre alle prigioni, pare sensato.

martedì 10 settembre 2013

SCUOLA E POLLITUDINE (dalle Sentenze proverbiali del MAV)


SCUOLA E POLLITUDINE

"La felicità per gli investimenti nella scuola dimostra una volta in più che l'uomo è l'unico animale capace di servitù volontaria. Neppure i polli di allevamento sono tanto polli da essere felici per le gabbie rinforzate"



(dalle "Sentenze proverbiali del MAV")

venerdì 7 giugno 2013

Scuola e posto nel mondo (dalle sentenze proverbiali del MAV)

Sei andato a scuola e ti hanno detto "siedi al tuo posto", e già lì hai smesso di credere che il tuo posto sia dappertutto. 

(dalle sentenze proverbiali del MAV)

sabato 20 agosto 2011

I Simpson e la scuola

La crisi della scuola: tra passatismo e presentismo from Net.Futurismo on Vimeo.




Questo video è una sintesi di un noto episodio de “I Simpson” in cui viene affrontata in modo lucidissimo la crisi della scuola.
Viene qui riproposto accompagnato da una serie di commenti testuali, per chiarirne ulteriormente il messaggio facendo ricorso a categorie critiche semplici, ma già sperimentate più volte e con successo. Il Net.Futurismo ha più volte evidenziato che nelle scuole sono presenti due tipologie di insegnanti: gli INSEGNANTI PASSATISTI, convinti ancora che lo studio sia dovere, sacrificio, timore, fatica, noia; gli INSEGNANTI PRESENTISTI, convinti che basti portare qualche innovazione di facciata per rendere più efficiente e semplice l’apprendimento. Gli uni respingono totalmente i new media, descrivendoli come la vera causa della degenerazione delle nuove generazioni; gli altri li accolgono trionfalmente ma altrettanto acriticamente. Nè gli insegnanti passatisti, nè gli insegnanti presentisti hanno in mano la soluzione. Al contrario dell’insegnante passatista, che comunque crede talmente tanto nella tradizione che non è disposto neppure lontanamente a mettersi in discussione, l’atteggiamento dell’insegnante presentista, indubbiamente più superficiale, può però portare a riconoscere la crisi e a denunciarla apertamente, come accade al termine di questo episodio. Il riconoscimento della crisi è il primo passo per poterla affrontare: e affrontare i momenti di crisi è compito da un secolo delle AVANGUARDIE. L’unico atteggiamento d’avanguardia è oggi prendere atto della crisi dell’istituzione scolastica e iniziare a riflettere sulle possibili alternative. Occorre tornare a ripensare, a distanza di un secolo, al “Chiudiamo le scuole” di Giovanni Papini? Non esattamente. Occorre semplicemente pensare ad una società in cui l’istituzione scolastica non abbia il peso opprimente che è arrivata ad avere oggi su miliardi di individui