lunedì 20 maggio 2013

Boccioni: ecco perché sono antiartistico e vaporizzatore


"La pittura e la scultura nelle epoche primordiali si preoccupano di suggestionare e suggerire e lo fanno con qualsiasi mezzo senza il più lontano accenno alla stupida esercitazione artistica. In quest’epoche felici non si conosce la parola arte e non si conoscono le artificiose suddivisioni di pittura, scultura, musica, letteratura, filosofia, poesia... Tutto invece è architettura perché tutto in arte deve essere creazione di organismi autonomi costruiti con i valori astratti della realtà. Ecco perché noi siamo recisamente e violentemente antiartistici, antipittorici, antiscultorii, antipoetici, antimusicali. Le opere d’arte dei selvaggi così fatalmente entrate nel processo di rinnovazione moderna provano la verità di quanto affermo".

(Umberto Boccioni, 1913)

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