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mercoledì 4 aprile 2012

Facestrike e Netstrike: precisazioni


La scorsa notte noi del MAV abbiamo promosso, insieme agli amici di Net.Futurismo, il FaceStrike, che sta imperversando su facebook.

Subito qualcuno ha voluto paragonare il FaceStrike con il NetStrike. Ma al di là dell'assonanza, le due operazioni hanno poco a che vedere. Si tratta sempre di sabotaggi mediali, ma mentre il NetStrike è comunque un sabotaggio tecnico, il nostro FaceStrike è un sabotaggio puramente umano. Il NetStrike ha ancora un'ottica di massa, è un attacco frontale di una potenza di massa contro un'altra potenza di massa; invece il FaceStrike porta ad una destrutturazione a partire dal singolo, che prende coscienza delle ripercussioni che l'utilizzo giornaliero dei vari media ha sulla propria psiche. Nel NetStrike i tecnici sono ancora al centro delle operazioni, che restano gerarchizzate, mentre nel FaceStrike ogni singolo utente è protagonista e si gioca liberamente la partita a modo suo.
Insomma, il FaceStrike è anarchico e non ha nulla a che vedere con il massificante NetStrike.
E' per questo che quasi tutti i promotori del FaceStrike pensano che il NetStrike sia una pratica presentista irrilevante, simile al flashmob, e non gradiscono affatto questa associazione.

Il Gran Consiglio Evaporato del MAV

domenica 18 dicembre 2011

Per una pornografia degli odori - manifesto animale

E' giunto il momento di prendere una posizione precisa nei confronti della pornografia. Una posizione distante sia dalla sterile opposizione moralista che dal sostegno lucroso menefreghista. La pornografia risponde ad una nostra richiesta, quindi è giusto che se ne parli prendendola in considerazione come fenomeno complesso.
Tramite la pornografia, estensione ed espressione pura di un erotismo preconfezionato su cui fondiamo il mercato e i rapporti umani, è possibile educare i nostri desideri.
Purtroppo, la scarsa consapevolezza di questo potenziale ha portato il porno ad adattarsi alle comuni logiche di mercato. Le conseguenze principali sono:

- la totale assenza di un coinvolgimento emotivo da parte del consumatore (disumanizzazione dei suoi desideri)
- la ricerca costante di un elemento quantificabile che possa compensare il suddetto coinvolgimento.

In altre parole, venuta a mancare la componente umana, alla pornografia non resta che rincorrere il record delle tette più grosse, della gang bang più numerosa, del cumshot più abbondante, del pisello più lungo. La mancanza di un contesto in cui immergersi, di un'esperienza da vivere, viene compensata con cifre abbastanza grandi da imporre l'attenzione sul prodotto. In questo modo, una versione distorta e calcolabile della sessualità si fa largo in noi, portando con sè il marciume di una società in saldo.
Cosa può fermare l'alienazione che deriva da questa pornografia? Si può pensare ad una pornografia alternativa?
Considerando l'importanza determinante che ha lo scambio di feromoni nell'attrazione sessuale, si può pensare ad un coinvolgimento del canale chimico-olfattivo per la trasmissione di materiale pornografico. Questo è il metodo più immediato per riavvicinare qualcosa di irrealmente estraneo come la pornografia al nostro vissuto, creando un contesto in cui immergersi.
Tramite la pornografia degli odori sarebbe possibile agire ancora più efficacemente sui nostri desideri, e questo costituirebbe un pericolo se a diffonderla fosse qualcuno motivato dal controllo sulle relazioni sociali. Per questo motivo, i primi a comprendere le potenzialità di una tale tecnologia dovranno essere persone consapevoli e mosse da un sentimento libertario, motivate dalla volontà di riappropriarsi dei rapporti umani.
Con questo manifesto, intendo preparare le masse di ribelli alla guerriglia mediatica che si svolgerà molto presto.
Riprendiamoci la pornografia!


Laika Facsimile