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mercoledì 17 settembre 2014

A Sesta Godano torna Guy Debord vaporizzatore dell'Arte in un non-convegno (19 settembre 2014)

In occasione dei 20 anni dalla scomparsa del filosofo Guy Debord, venerdì 19 settembre dalle ore 15 si terrà presso la sala consiliare del comune di Sesta Godano (SP) un convegno sul Movimento Situazionista. L’evento è organizzato dal movimento Guevarista por la Revolucìon, Tracce, Massari Editore, Vento Largo, Utopia Rossa, con il patrocinio del Comune di Sesta Godano. 
Interverranno: Roberto Massari, Giorgio Amico, Pino Bertelli, Antonio Saccoccio, Alessandro Scuro, Donatella Alfonso, Michele Nobile, Sandro Ricaldone.

Il MAV (Movimento per l'aRTE Vaporizzata) si affianca idealmente al mavvista Antonio Saccoccio che da tempo continua l'opera di Debord per il superamento e la sparizione dell'Arte.

Evviva Debord Abbasso l'Arte Evviva il Movimento Arte Vaporizzata Abbasso la Separazione Abbasso il Lavoro Abbasso la Scuola Evviva la Vita.

"Les arts commencent, s’élargissent et disparaissent, parce que des hommes insatisfaits dépassent le monde des expressions officielles, et les festivals de sa pauvreté" (Debord)


lunedì 15 settembre 2014

Non ci sono più artisti perché tutti lo sono. La vera poesia si fa beffe della poesia. (Vaneigem)

Così finisce la vecchia specializzazione dell'arte. Non ci sono più artisti perché tutti lo sono. L'opera d'arte a venire è la costruzione di una vita appassionante. La creazione importa meno del processo di generazione dell'opera, dell'atto di creare. Ciò che fa l'artista è lo stato di creatività, e non il museo. Disgraziatamente, è raro che l'artista si riconosca come creatore. Per la maggior parte del tempo, egli posa davanti a un pubblico, dà a vedere. L'attitudine contemplativa davanti all'opera d'arte è stata la prima pietra gettata sul creatore. Egli stesso l'ha provocata e ora essa lo uccide da quando, ridotta al bisogno di consumare, rientra negli imperativi economici più grossolani. Per questo non c'è più opera d'arte nel senso classico del termine. Non può più esserci opera d'arte, e va molto bene che sia così. La poesia è altrove, nei fatti, nell'avvenimento che si crea. La poesia dei fatti, che da sempre è stata trattata marginalmente, ritorna al centro di tutti gli interessi, nella vita quotidiana che a dire il vero non aveva mai lasciato. La vera poesia si fa beffe della poesia.
[R. Vaneigem]