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sabato 19 marzo 2016

WHITE STRIKE resoconto della seconda giornata

Ieri, seconda spassosa giornata di WHITE STRIKE, la parola d'ordine è stata paranoia.
C'è chi si è scusato per la connessione lenta che gli impediva di visualizzare le immagini.
C'è chi si è allarmato per la censura su facebook (voce che stiamo tutt'ora fomentando).
C'è chi ha trovato offensivi i quadratoni bianchi (!), minacciando prontamente il ban.
Ma l'obbiettivo era anche questo, far parlare del nulla: quello che accade di continuo, insomma. Stavolta, però, la dinamica è nuda.

Questi social sono il nostro teatro dell'assurdo.

venerdì 16 gennaio 2015

Ciao caro - International Spam Art

Ciao caro,
Mi piace il tuo profilo, lo vedo su facebook, sono Miss Miriam per nome, è il mio piacere di essere amico con voi. Si prega cara ho alcuna possibilità ora in chat di Facebook ora si prega di contattare me tornare qui nella mia mail privata in modo che io ti mando le mie foto e ti dirà di più su di me, non appena ho sentito da voi nella mia mail privata Grazie Miriam

domenica 14 dicembre 2014

goodness rossi - International Spam Art

Ciao, 
Il mio nome è la bontà 
Ho visto il tuo profilo oggi su facebook e ottenere interessati a conoscere te, perché si guarda molto bello nel tuo profilo, qui è il mio indirizzo di posta elettronica (goodnessrossi55@hotmail.com) vi prego di inviarmi una e-mail in modo che io ti mando le mie foto e raccontare di più su me stesso. mail me a (goodnessrossi55@hotmail.com) 
Ricordate la distanza, il colore, la religione o tribù non importa, ma amore questioni molto. 
baciare il mio caro amore 
bontà.

lunedì 28 maggio 2012

SOCIAL NETWORK DETOURNEMENT: il Profilo Finto Di Fabio

Forte delle esperienze del Facestrike, dei manifesti NETfuturisti e di situazioni costruite di Debordiana memoria ecco che sperimento sul campo con profilo di Facebook non proprio posticcio, aggiungendo contatti di mia reale conoscenza, inserendo una mia foto del tesserino di quando da piccolo andavo a karate e declamando come nome utente "PROFILO FINTO DI FABIO".

Il Profilo Finto Di Fabio però non è il solito utente fake, prima di tutto perchè l'autore e il nome dell'account corrispondono perfettamente e soprattutto perchè la foto è originale e appartenente a chi teoricamente è proprietario dell'account. Il login e la password tuttavia sono stati distribuiti a diverse altri individui garantendo così l'accesso e l'utilizzo del profilo; ciononostante sono state imposte delle semplici regole quali il non cambiare i dati utente e foto profilo e soprattutto aggiungere nuovi amici ed interagire nelle maniere più fantasiose (e fastidiose) nel social network per eccellenza.

Il Profilo Finto Di Fabio quindi riunisce lo spirito del mascheramento e disguido dell'identità già applicato nel Facestrike o in spiacevoli scherzi su internet di uso comune, (de)costruisce situazioni apparentemente banali sulla rete ma riunifica diverse identità sotto un'unico profilo con il permesso dell'autore, quasi come una licenza creative commons applicata sull'identità di un'individuo.

Per avere un'idea più chiara dell'esperimento non vi resta che provarlo su voi stessi ed interagire col Profilo Finto, del quale trovate un link quì in basso, buon detournement.

LINK AL PROFILO FINTO DI FABIO

martedì 10 aprile 2012

FACESTRIKE: FACEBOOK AUF DEN KOPF GESTELLT DURCH DEN STREIK DER IDENTITÄTEN

Facebook, wie man es bisher noch nie gesehen hatte: In dem sozialen Netzwerk, das aus dem Gesicht ("face") das eigene Wahrzeichen gemacht hat, hat sich in der Nacht zum 3. April 2012 etwas verändert. Schuld und Verantwortung hierfür trägt der FaceStrike, der eine Operation gesellschaftlicher Sabotage darstellt: Hunderte von Nutzern und Nutzerinnen haben gegenseitig – und tauschen immer noch gegenseitig aus – das Bildnis (Foto) des eigenen Profils (Lebenslaufs) getauscht: gegen jenes von Freunden/Freundinnen oder anderen Bekannten (teilweise sogar, ohne sich die entsprechende Erlaubnis autorisiert zu haben). Der sich nun den Nutzern/Nutzerinnen selber bietende Gesamteindruck dürfte der einer großen Konfusion sein: Aufgrund der ureigenen Struktur von Facebook erscheint jede neue Nachricht mit Vor- und Zunamen des Nutzers/der Nutzerin und des jeweiligen Gesichtes – des Gesichtes also, das nunmehr nicht mehr mit dem realen übereinstimmt. Einige Teilnehmer/Teilnehmerinnen haben sogar an einen verspäteten Aprilscherz gedacht; doch haben dann verschiedene Mitteilungen und weitere Enthüllungen zur Aufklärung über den wahren Sachverhalt der vorsätzlich organisierten Natur dieser Operation beigetragen.
Der "FaceStrike" – so wie man auf den Blogs und Websites der beiden Avantgarde-Kollektive, die diesen ins Leben gerufen haben, nachlesen kann: MAV ("Bewegung für die verdampfte Kunst") und Net.Futurismus – ist ein Streik der Identitäten und beabsichtigt eine Verneinung der gewohnheitsmäßigen Identifikation des Individuums mit seinem Gesicht. Die Polemik richtet sich hauptsächlich gegen den narzißtisch abweichenden Kurs bei Facebook, verspricht hierbei aber zusätzlich, sich nach und nach im gesamten Internet und in den alten Medien zu verbreiten. Dementsprechend kann man von der Facebook-FaceStrike-Gruppe über diese Operation folgendes lesen: Wir starten bei Facebook, um bis zu jedem Ort, an den wir gelangen wollen, vorzudringen!

domenica 1 aprile 2012

Joseph Deskolath e Blade Painnet d'accordo: "Facebook è vanuità"

"Facebook è vanuità, ovvero esibizione della nostra vacua vanità. Opportunismo. Utilitarismo. E vigliaccheria da vomito. Tutto il peggio dello spettacolarismo old-mediatico fine Novecento trasferito sul social-network più diffuso al mondo: qui sta la sconfitta del facebook di vetrina e di sistema. [...] Si possono utilizzare ancora i gruppi chiusi e segreti per retealizzare genianarchia e ribellione radicale. In questi gruppi ribolle uno spirito nuovo e fuori dalle vecchie logiche. Andate lì e lasciate ammuffire le bacheche puzzolenti. O al massimo usatele per messaggi come questo" (Joseph Deskolath)

"Certo, se apriamo facebook e guardiamo qua e là ci sembra un deserto. Uno strumento potenzialmente rivoluzionario viene utilizzato giornalmente e dalla maggioranza degli utenti in modo puramente reazionario: squallido commercio, miserabile narcisismo, vile servilismo. [...] Incredibilmente sui social network come facebook il web viene piegato alle vecchie logiche televisive: in questo caso il web si dimostra davvero un medium debole" (Blade Painnet)