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venerdì 14 ottobre 2016

A Venezia il Congresso Evaporato del MAV – Movimento per l’Arte vaporizzata

Sabato 15 ottobre 2016, presso i locali dell’ALTOlab di Venezia/Marghera avrà luogo il Congresso Evaporato dell’oltre-musica e del rumore, organizzato dalla MAV Records e LATOfragile.
Il Festival è il primo congresso internazionale del MAV - Movimento per l'Arte Vaporizzata che si svolge in un ambiente fisico. I mavvisti sono soliti incontrarsi senza troppo preavviso, improvvisando nel giro di qualche giorno le loro performance pubbliche. Stavolta la questione è diversa: è già un mese che nel circuito dell’elettrorumorismo più o meno anarchico si inseguono notizie e aggiornamenti su chi sarà realmente presente a Marghera.
Hanno finora confermato la loro presenza: Stefano Balice, Tommaso Busatto, Helena Velena, Antonio Saccoccio, Hank the Think Thank, Giuseppe Savino, Ben Presto, Laika Facsimile, Gianluigi Giorgetti, Pioggia D’Ambra, Claudio Sbadiglioni, Il Russo, Submental, Roberto Guerra, Soundog65, BxUxG, HardBone, hiyohiyoipseniyo, Hypercube, Toxic Chicken,
Dal 2011 il MAV porta avanti una critica serrata a tutto il sistema mercantilistico e museificato dell'arte. In un totale ribaltamento dei valori, i mavvisti si sono da subito mossi contro la scolarizzazione dell'esistenza, il culto del lavoro, il divismo mediatico, l’Arte con la A maiuscola. Nel MAV convergono dada e futuristi, situazionisti e net.artisti: è un’avanguardia di massa per nulla massificata, in cui Vaneigem dialoga con Marinetti, Tzara e McLuhan.
Nel 2012 è nata la MAV Records: fin da subito hanno aderito persone da tutto il mondo condividendo con ore e ore di rumorismo, sperimentazioni vocali, plagi e audio-saccheggi, musica estemporanea, elettronica a bassa tecnologia e più in generale qualsiasi forma di elettronica improponibile.
Con il Congresso Evaporato di Marghera si concentrerà in una notte quanto sviluppato in questi anni. Si alterneranno parole e cacofonia, improvvisazioni collettive, progetti mavvisti e non, come l’International Spam Art e Pulsional Ru.mo.re!, fino alla progressiva vaporizzazione di ogni certezza presente in sala.
In linea con la politica della MAV Records, diverse persone che non potranno esserci fisicamente hanno inviato campioni di suoni con i quali improvvisare nell'ultima sessione della serata. Forse saranno loro i più coerenti con la vaporizzazione dell’arte, loro sì che non concedono nulla alla società spettacolare.
Puro vapore sonoro.
Fine della musica.

Possiamo cominciare.




venerdì 18 ottobre 2013

“Corpi di-segni d’arte” (di Vitaldo Conte): Pulsional Ru.mo.re e vaporizzazioni in Accademia

Arte Vaporizzata e Pulsional Ru.more protagonisti all'Accademia di Belle Arti di Roma. Questa la sintesi di Vitaldo Conte con gli interventi dei partecipanti all'evento (Salvatore Luperto, Lidia Reghini, Lamberto Pignotti, Antonio Saccoccio, Helena Velena).


Presentazione di Vitaldo Conte   

Ho voluto presentare questo evento come un percorso teorico “aperto” ad alcune possibili emergenze, anche estreme, presenti nella creazione di oggi. È stato espresso, oltre che dalle mie considerazioni, soprattutto attraverso interventi e video di alcuni dei suoi (e miei) compagni di viaggio. I “corpi di-segni” sono uno spaccato d’arte che si riconosce in oper/azioni di confluenza e contaminazione sinestetica tra i vari linguaggi – arte, scrittura, musica-suono, corporeità –: fino alla dispersione ambientale, all’azione performativa, all’open space virtuale e alle dimensioni dell’invisibilità. Il susseguirsi degli interventi e dei video ha “cucito” il corpo-teoria di questo di-segno d’arte.
Il primo momento è stato dedicato alla proiezione del video Sal Salina Salento (il Mito della Poesia Visiva), prodotto dal Museo d’Arte Contemporanea di Matino e realizzato dal suo direttore artistico Salvatore Luperto, che è intervenuto per l’occasione. Il video (con voce-performance di Liliana Ebalginelli e musiche di Biagio Putignano) è stato girato nella Salina dei Monaci di Torre Colimena nel Salento, per i cinquant’anni dalla nascita, a Firenze (nel 1963), della Poesia Visiva. “Il video narra la sacralità dei legami, delle connessioni nel Cosmo. Di ogni parte con ogni altra, di ogni parte col tutto. Gli opposti ritmano il divenire, vivono l’uno dell’altro; luce e buio, spazio e materia, suono e silenzio, voce e silenzio. E tutto è segno e pensiero, mistero”. (Luperto)
Nel mio successivo intervento (con un video esplicativo) sulle scritture d’arte sul corpo, ho focalizzato l’attenzione su come la pelle possa tramutarsi, in numerose esperienze del ‘900, in carta e pergamena, tela o partitura “da scrivere, di-segnare, suonare, dilatare, come un estremo testo che vive”. Non mancano, per esempio, nelle vicende artistiche italiane degli anni ‘70, esempi di “segnature” del corpo-supporto: come quelle di Ketty La Rocca, Guglielmo Achille Cavellini, Claudio Parmiggiani, Tomaso Binga, ecc.  
Le scritture extreme si disperdono sempre di più in molteplici lingue d’arte, anche per divenire “geo-corpo-grafie” tra visibile/invisibile. Da qui l’aggancio a due successivi video ondeggianti tra poesia, azione, manipolazione concettuale. Il primo è su Lamberto Pignotti (uno dei fondatori della poesia visiva), il cui lavoro-pensiero si pone come una continua sinestesia poetica che oltrepassa le dimensioni e la visibilità dell’opera e della presenza dell’autore. Nel secondo video (realizzato da Laura Baldieri) Lidia Reghini (critico d’arte) entra in relazione creativo-concettuale in/con/su Vitaldix, il mio avatar creativo, in un evento collettivo ad Orte, espresso con il gioco delle parti e la ricerca di un’arte vaporizzata al limite dell’invisibilità: “Vitaldix, oltre il gioco dell'identità multipla innesta assalti armati alla caparbia banalità dei salariati benpensanti accademici... Vitaldix è uno, qualcuno, tutti e nessuno...” (Reghini)
L’ultimo momento dell’incontro, che ha suscitato anche qualche momento di “rea(anima)zione” accesa da parte del pubblico, è stato incentrato con un video e interventi sul progetto di Pulsional Ru.mo.re! (CD – Avanguardia 21), che, oltre da me, è stato curato da Antonio Saccoccio (teorico net.futurista e oltre-artista) e da Helena Velena (anarco-riferimento del pensiero transgender). Saccoccio presenta il “Pulsional Ru.Mo.Re! in una sintesi estrema: impiego s-regolato della voce in parole/suoni/rumori; sostituzione del preparazionismo compositivo (a tavolino) con l’intuizione estemporanea (in tempo reale); dialogo/combattimento tra voci simultanee; vaporizzazione della Musica e dell’Arte; ribellione sonora neotribale contro i meccanismi di ordine, controllo e normalizzazione globali”. Per Helena Velena è “Esplosione incontrollata dell’inconscio e rimodulazione – rimodellazione delle forme date, impiastricciamento degli stili, rikombinante del DNA della Musica dalle origini ad ora, liberazione da ogni forma pre/definita, e soprattutto processo di comunicazione e comunicazione della Sacralità del Messaggio. S/Formazione dell’In/Contenuto. Tutto ciò & molto altro, è Pulsional...”. RU:MO:RE! che, la sera stessa, è stato protagonista (come ulteriore sconfinamento e “commento” di questo evento) di un Live Radio Concert a Radio Popolare Roma con la nostra triplice partecipazione. 

In “Accademia in Campo”: Accademia di Belle Arti di Roma / Campo Boario _ 6 ottobre 2013


lunedì 14 ottobre 2013

Cinque idee-chiave per il PULSIONAL RU.MO.RE! (Antonio Saccoccio)

Pulsional Ru.Mo.Re! in sintesi estrema: impiego s-regolato della voce in parole/suoni/rumori; sostituzione del preparazionismo compositivo (a tavolino) con l’intuizione estemporanea (in tempo reale); dialogo/combattimento tra voci simultanee; vaporizzazione della Musica e dell’Arte; ribellione sonora neotribale contro i meccanismi di ordine, controllo e normalizzazione globali.


Antonio Saccoccio

domenica 29 settembre 2013

Arte invisibile e spray-art: Vitaldix verso l'arte vaporizzata

Nuova incursione di Vitaldix, ancora nel mondo dell'arte contemporanea. Nell'ambito della rassegna "Ground Zero" svoltasi a Orte (1° settembre 2013), Vitaldix si è presentato con un profumo "Rose de moi" e ha vaporizzato il pubblico con una creazione estemporanea oggetto di ampi apprezzamenti da parte dei critici presenti. Un foglio bianco, una spruzzata, un paio di sexy-baci, e il resto è invisibile, pura vaporizzazione (persino l'orario resta imprecisato). Vitaldix... sempre più Viraldix!

'Lidia REGHini in/con/su VITALDIX  rosa-spry arte invisibile... Orte'

martedì 28 agosto 2012

Cecilia Giménez (ecce homo, ecce mono) mavvista doc!

E' inutile negarlo, Cecilia Giménez ha compiuto l'operazione più mavvista dell'anno. Impossibile, guardando il prima e il dopo, pensare ad un gesto inconsapevole. Lo ha fatto di proposito, ha vaporizzato il Cristo senza alcuna pietà. Per questo le attribuiamo un posto ad honorem tra i membri del MAV. O forse era già mavvista   da anni ed è stato tutto nostro il sabotaggio?  



Intanto sulla rete il fenomeno si vaporizza ulteriormente, mostrando la bontà del gesto della geniale restauratrice. A noi non resta che ricordare i vagiti mortiferi dei soliti intellettuali da strapazzo che gridano allo scandalo. Ma la vaporizzazione è il fresco futuro e non si può curare di chi ha già un piede e mezzo nella fossa.





Onore quindi alla nostra cara adorabile Cecilia Giménez.




Comunque c'è chi supporta Cecilia e il MAV sul web. Non siamo soli. Qui c'è una petizione con già più di 20mila firme mavviste che vogliono che non sia toccato il miracoloso restauro di Cecilia. Firmiamo anche noi tutti, magari linkando la sigla del MAV (come ho già fatto io). Non a caso il quotidiano spagnolo La Vanguardia ha segnalato la raccolta di firme.

Evviva Cecilia!