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sabato 25 novembre 2017

Vitaldo Conte presenta alla XXII fiera del libro di Campi Salentina il suo libro "Arte Ultima" (Avanguardia 21 edizioni)

Vitaldo Conte (scrittore e saggista) presenta il suo libro Arte Ultima (Avanguardia 21, Roma 2017).
Intervengono: Giuseppe Maria Taurino (Sindaco di Trepuzzi), Cosimo Valzano (Consorzio ‘Valle della Cupa’), Gioacchino Palma (Dir. art. ‘Bande a Sud’). Partecipa il critico Carmen De Stasio.
L’autore, collegandosi al suo ultimo saggio Tradizione Avanguardia, in AA.VV., ‘Eventi e Studi’ Scritti in onore di Hervè A. Cavallera (Pensa MultiMedia Ed., Lecce-Brescia 2017), attraversa sue iniziative nel Salento: come DonnaArte e Bande a Sud, documentate per l’occasione in due video.
Intervento musicale-rumoristico dell’autore con Tiziana Pertoso insieme ai ragazzi della scuola sec. I.C. ‘P. Impastato’ Polo 1 di Veglie.
XXII Città del Libro – Campi Salentina (Le)
Calasanzio. Domenica 26 novembre 2017, ore 17-18,30


giovedì 27 aprile 2017

Vitaldix e 7tn4CC in AVATAR NARRAZIONE (per "Il futuro sopravvenuto", Taormina)

Sabato 29 aprile dalle 18.00 a Taormina, in occasione della mostra internazionale "Il futuro sopravvenuto":
Giancarlo Carpi, Antonio Saccoccio, Giuseppe Stagnitta intervengono sul volume "ARTE ULTIMA" di Vitaldo Conte (Avanguardia 21 edizioni, Roma 2017).
Testimonianze di Maria Froncillo Nicosia e Carmelo Strano
A seguire:
AVATAR NARRAZIONE (relazione di eventi)
Vitaldo Conte in VITALDIX T ROSE: Festa Bianca in Body Writer
Antonio Saccoccio in 7tn4CC: Retealtà Net.Futurista


martedì 27 gennaio 2015

Vitaldix e basta! (arte invisibile, vaporizzata e dintorni) di Lidia Reghini

VITALDIX E BASTA (2014)

   Se Luther Blissett e Wu Ming, alla metà degli anni ’90, si configuravano come identità multiple guidate da un pensiero collettivo, oggi l’io mutante di Vitaldix T Rose aleggia tra noi sul Web, in azioni performative, convegni, ebooks, pratiche e linguaggi multimediali che fanno di lui un qualcosa a se stante nel campo della cultura.
   Azioni performative eclatanti (come nel “paracadutismo estremo con rosa rossa”, 2009), performance percepibili solo attraverso l’olfatto (come nel caso dell’arte invisibile e vaporizzata, Orte 2013)71 affermano – in nomine domine – vitalisticamente la natura d’uno spirito sovversivo che strizza, – solo se e quando gli va – consapevolmente e con la debita distanza dell’ironia, l’occhio al nonno Russolo per poi accoltellarlo e fuggire sopra le nuvole.
   Oltre la linea d’ombra il gusto épater le bourgoise, oltre lo schiaffo al gusto del pubblico, Vitaldix stringe tra le mani la maschera pizzuta di Anonymus. Si diverte a scompaginare le carte buttate sul tavolo da gioco della c.d. cultura ufficiale, proponendo uno sguardo che va oltre le banali facezie contemporanee. Vitaldix è il potere compresso di un’azione iperindividualista e ipersoggettiva. E’ l’agghiacciante je accuse che afferma la preminenza del sé: Homo faber agisce spavaldo nell’ombra, sbuca da dietro il muro della consuetudine giocando a rimpiattino con l’azzardo e la provocazione, sempre e comunque in prima persona, senza mai nascondersi o rinnegare il proprio passato. Anzi.
   Per i benpensanti, per i critici curatori (che non curano ma danno un colpo di scure al fisico già provato dell’arte) che vanno avanti solo in virtù d’un sentito dire intriso d’ovvie banalità e stereotipi preconfezionati da manualino di storia dell’arte, è difficile inquadrare il pensiero, l’identità caosmogonica di Vitaldix, in quanto le sue azioni sono puro attentato alle certezze acquisite. Sembra di sentire da lontano alcune voci: “Ma chi è costui? un artista? un incosciente? uno scrittore? un narciso esibizionista oppure solo un poeta dagl’occhi azzurri?”.
   Vitaldix è il timore armato della concorrenza degli scribacchini, artisti senza concretezze né domani, poveretti condannati al vivere senza sorprese e speranze di cambiamento.
   Difficilmente inquadrabile - stile?, tendenza? ­- a poco serve nel Duemila e passa, Vitaldix non ha bisogno di gallerie perché il pubblico impellicciato fuggirebbe via atterrito incontrando all’improvviso le proprie ombre: ogni spazio è inappropriato per colui che corre in salita contro corrente.
   Vitaldix non vuole né accetta risposte perché è sopra il gioco delle parti e, giocando, ricostruisce un mondo che destabilizza ruoli e posizioni secolari.
 
   Ricorderemo io e Vitaldix quelle notti durante le nostre bagnate battute di caccia metropolitane.
   Vitaldix ama la notte e si ciba delle tenebre, sprofonda nel clamore del bianco per assaporare l’ultimo infinito lembo di buio. Fino all’aurora che verrà.


   (L.R.d.P., settembre 2014)
Nota 71 - Per l'azione di Vitaldix ad Orte come arte invisibile e vaporizzata si rinvia al link MAV: http://movimentoartevaporizzata.blogspot.it


(tratto da: Lidia Reghini, Culture e media, Universitalia, Roma 2015)

domenica 2 febbraio 2014

FUTURISMO IN DADA «OGGI» Manifesto di Politica Vita Creazione (di Vitaldo Conte)

Vitaldo Conte continua la sua esplorazione-divulgazione del Futurismo contemporaneo pubblicando su "Il borghese" del febbraio 2014 un sintetico articolo intitolato FUTURISMO IN DADA «OGGI» Manifesto di Politica Vita Creazione. Ne pubblichiamo qui di seguito alcuni significativi estratti, poiché, oltre a contenere linee-guida e protagonisti del Futurismo negli anni Duemila, sono citati diversi attivisti del Movimento per l'Arte Vaporizzata.
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Probabilmente, come scrive Stewart Home in Assalto alla Cultura, per «soddisfare le richieste ideologiche di chi li pagava, gli storici hanno trattato il futurismo come uno dei tanti movimenti artistici d’inizio secolo». Il Futurismo, tuttavia, oltrepassò la pittura, la poesia, la musica per creare un abbigliamento e un’ambientazione e, anche, una «politica» futurista che si fuse con tutte le altre espressioni. Se accettiamo l’ipotesi della sua «rivoluzione continua», questa potrebbe oggi essere maggiormente riscontrabile attraverso i suoi ancora numerosi aspetti segreti e relazionali che coinvolgono l’esistenza quotidiana. Come, per esempio, le sue variegate suggestioni sull’azione politico-culturale. [...]
La bellezza, che sprigiona un’azione della vita come arte, è già un dono di per se stesso. «L’arte viva» futurista spinge verso un’attività-pensiero anche di gruppo, che alimenta (con il suo movimento) il «fuoco» dell’espressione, sintesi superiore dei vari contributi individuali. Il Futurismo, è accaduto anche recentemente, è tornato a «rivivere» in altre dichiarate apparenze: negli eventi di Graziano Cecchini, nel Post-Contemporaneo di Valerio Zecchini. Io stesso, impegnato in testi verbali su questo movimento, ho avvertito,
nell’anno del centenario, la necessità di un loro sconfinamento nell’arte-azione, attraverso il mio avatar creativo Vitaldix. [...]
La tecnica e la scienza sono connaturali in attuali valenze «transfuturistiche». La tecno-fantasia «suggerisce un rapporto vivente con l’estetica della realtà», nota Roberto Guerra, che la trasferisce nella visionarietà dei suoi video e testi. Indicazione che «vive» nelle estensioni dell’open space: come nella comunicazione del Net.Futurismo che ha sentito l’esigenza di rinnovare la battaglia futurista, transizionandola verso la grande rivoluzione informatica e digitale. Il movimento (partito dal 2005), con il contributo teorico e oltre-artistico di Antonio Saccoccio, Stefano Balice, ecc., ha raccolto consenso blogger e internauta. Il Futurismo è declinato in un pensiero prevalentemente scientifico nel Movimento Transumanista Italiano: come nei testi teorici di Riccardo Campa, significativo il suo Trattato di Filosofia Futurista (Avanguardia 21, 2012), e di Stefano Vaj (Biopolitica, 2005).
Il Trans-Futurismo «vissuto oggi» è debitore, nell’azione, del linguaggio vitalistico dell’arte-vita espresso all’origine da questo movimento. Risulta contaminato dal Dada per la vocazione di quest’ultimo a evadere dai possibili canoni comportamentali, espressivi ed esistenziali, come quelli di costituirsi in un gruppo definito, in cui l’ascolto del «caso» diviene una rotta al limite della mistica. Questo Futur-Dada s’incontra anche con l’espressione di successive poetiche, coesistendo in una anarcocontinuità di azione e lettura.

domenica 10 novembre 2013

Net.Futurismo e MAV Movimento per l'Arte Vaporizzata + Accademia di Belle Arti di Roma: binomio [im]possibile?

L'Accademia di Belle Arti di Roma ha pubblicato un Quaderno dell'Accademia (2013) in cui alle pagine 26-29 (qui sotto in copia) si parla tra l'altro dell'evento-presentazione "Corpi di-segni d'arte" del 6 ottobre scorso, in cui Vitaldo Conte (curatore dell'iniziativa) presentava insieme ad Antonio Saccoccio ed Helena Velena il cd "Pulsional Rumore", l'Arte Vaporizzata, l'arte invisibile e ulteriori fermenti oltre-artistici contemporanei.
L'evento era inserito nella manifestazione 'Accademia in campo' dell'Accademia di Belle Arti di Roma.
Nel Quaderno è presente la presentazione del nostro MAV. 
Il MAV può entrare allora in Accademia? Possono in un'Accademia di Belle Arti occuparsi del MAV? Possono essere nostri alleati-nemici? Possono essere avversari-amici? Sì, grazie all'azione oltre-artistica di Vitaldo Conte, Helena Velena e Antonio Saccoccio (in questo caso). Sì, grazie alle continue perturbazioni oltre-artistiche dei vari Stefano Balice, Tommaso Busatto, Gianluigi Giorgetti, Giorgio Pedivella, Roby Guerra, Fabiorosho, Giovanni Nembrini...
Buona lettura contro-accademica a tutti i mavvisti e paramavvisti.



sabato 5 ottobre 2013

PULSIONAL RU.MO.RE! RADIO CONCERTO POETICO su Radio Popolare Roma! (domenica 6 ottobre 2013)

Domenica 6 OTTOBRE 2013 dalle 22,30 alle 23,30 in "CHE GUEVARA ERA UNO STRONZO!" / OPENING sui 103,3 di RADIO POPOLARE ROMA anche in streaming sul sito www.radiopopolareroma.it, condotta da Helena Velena, Geppo & Lilith in uno speciale di LIVE RADIO CONCERT con i megaospiti di PULSIONAL RU.MO.RE!: VITALDO CONTE, ANTONIO SACCOCCIO, HELENA VELENA

Improvvisazione poetico-sonora, oltre-arte, arte vaporizzata, pulsional RU.MO.RE!

Radio Popolare Roma




giovedì 3 ottobre 2013

L'arte vaporizzata e il rumorismo oltre-artistico all'Accademia di Belle Arti di Roma


Domenica 6 ottobre 2013, alle ore 17.00, presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, nell'ambito della rassegna “Accademia in Campo”, Vitaldo Conte presenta “Corpi di-segni d’arte”, dibattito sugli ultimi esiti di poesia visiva e poesia sonora con interventi di Salvatore Luperto, Lamberto Pignotti, Antonio Saccoccio, Helena Velena.

Nel corso del dibattito largo spazio sarà dedicato alla distinzione tra avanguardia calda e avanguardia fredda, alle teorie e tecniche impiegate per demolire la linearità in poesia e la quadratura in musica, alle relazioni tra media e arti, alle poetiche delle controculture degli anni Settanta-Ottanta, all'illustrazione della poetica dell'arte invisibile e dell'arte vaporizzata, all'improvvisazione e all'alea in musica, al ruolo del rumore e della pulsionalità all'interno del panorama oltre-artistico contemporaneo. 

Poesia sonora: Pulsional Ru.mo.re! (CD – Avanguardia 21 Edizioni, di Stefano Balice, Vitaldo Conte, Fabio Crivellaro, Antonio Saccoccio, Helena Velena.)

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI ROMA
AULA 1, sede di Campo Boario
Largo Dino Frisullo (ex Mattatoio)

domenica 29 settembre 2013

Arte invisibile e spray-art: Vitaldix verso l'arte vaporizzata

Nuova incursione di Vitaldix, ancora nel mondo dell'arte contemporanea. Nell'ambito della rassegna "Ground Zero" svoltasi a Orte (1° settembre 2013), Vitaldix si è presentato con un profumo "Rose de moi" e ha vaporizzato il pubblico con una creazione estemporanea oggetto di ampi apprezzamenti da parte dei critici presenti. Un foglio bianco, una spruzzata, un paio di sexy-baci, e il resto è invisibile, pura vaporizzazione (persino l'orario resta imprecisato). Vitaldix... sempre più Viraldix!

'Lidia REGHini in/con/su VITALDIX  rosa-spry arte invisibile... Orte'

lunedì 5 novembre 2012

The mute poem of the robots part 3 II: Curiosity *Vitaldix tribute



*estense com Ferrara

Già edito in cd limited edition nel 2006, la Carmelina, da poco sbarcata con il Gruppo Editoriale Este Edition anche a Roma, rilancia in questi giorni un lavoro poetico sonoro ai limiti della musica elettronica- The Mute Poem of the Robots- del netfuturista ferrarese Roby Futur Guerra, da tempo attivo anche nella capitale (membro di Netfuturismo di Antonio Saccoccio, tra le nuove avanguardie più rilevanti).
La nuova versione remixa quella del 2006 con anche 2 bonus tracks. Poesia Sonora o Trans Art secondo lo storico d’arte Vitaldo Conte (che ha segnalato Guerra nei suoi recenti libri), Guerra celebra la poetica robotica, quasi abolendo le parole (solo nei bonus e anche in inglese sintetizzato). Una lunga traccia è dedicata a Curiosity, il robot attualmente su Marte.

mercoledì 10 ottobre 2012

Trans Art: le nuove avanguardie tra sesso, pulsional ritual, fantascienza (di Lucresia Dono)


Per la Gepas (editore siciliano) è appena uscito Pulsional TransArt, piccolo grande omaggio ma in feedback per così dire (quasi tutti critici e artisti militanti) allo storico d'arte e scrittore Vitaldo Conte, romano, docente per tanti anni all’Accademia di Belle Arti a Catania e dal 2012-13 a Roma.
Nel volume contributi vari (anche poesie visive e grafiche di rara bellezza almeno «plastica») di figure quali Carmelo Strano (prestigioso storico dell’arte d’avanguardia), Giovanni Sessa, tra i filosofi ed estetologi più culturalmente “scorretti” in Italia del nostro tempo, Marco Fioramanti, animatore di preziose riviste d'area. Ma ci sono anche Orazio Parisi, Simona Di Bella, Maria Gabriella Adamo, Michele Romano... e non ultimi, Antonio Saccoccio e Stefano Balice, i rivoluzionari net.futuristi del web e ricercatori cyberculturali, tra i più avanti della Rete, e Roby Guerra, scrittore e promotore del nuovo futurismo (edito anche da Armando di Roma).
Pulsional TransArt diviene un autorevole quasi-manifesto collettivo e di intenzionale divulgazione programmatica delle ultimissime avanguardie italiane del nostro tempo: non a caso TransArt è presentato come complementare al volume stesso di Vitaldo Conte (antecedente di alcuni mesi) Pulsional Gender Art (Avanguardia 21 ed., Roma) e precede Pulsional Ritual (in pubblicazione con Gepas) ... number 3, scritto dallo stesso Conte con Giovanni Sessa.
Questi testi costituiscono una analisi ardita e globale, ricognizione inedita su lacune critiche degli ultimi decenni di alcune avanguardie estreme, pur ben decollate in certo underground e overground: avanguardie perturbanti e semplicemente diversamente scandalose.
Tutti almeno nell'arte contemporanea conoscono – fiorite verso fine secolo – certe poetiche liminari, visive e sonore, certe espressioni performative particolari post Body Art, ciberpunk eccetera, sorta anche di superpop capace di assimilare sia certa fenomenologia erotica, se non porno, sia certi orizzonti postmoderni se non postumani e neofuturisti stessi. Gli esiti estetici sono chiaramente effetto e sublim-azioni d'arte dalla/nella mutazione postindustriale e elettronica, nuove gestalt e percezioni tra le “cose” umane e sociali.
È in emersione, dopo Conte e colleghi, una nuova possibile ma multipla e quasi Terza Avanguardia, dopo quelle storiche e quelle del secondo Novecento, sia più radicali nella creazione o invenzione o rappresentazione estetica, sia socialmente anti-ideologiche e quasi sorta di human-hackers on line e off.
Porno Art, Dangerous Art, Cybersex, Nuovo Rumorismo, Net.futurismo, tra parola e azioni performative, computer music, eccetera segnalano una nuova paradossale arte (o anche oltre-arte) del nostro tempo  che ha fatto tabula rasa di logiche del senso, del segno, del significante, per ricombinare il medium messaggio nella pura vertigine desiderante: automaticamente sovversivo (e tecno-sovversiva è definita da certa critica questo nuovo magma delle avanguardie in questione).
Per intenderci la poetica cinematografica di un Peter Greenaway pare quasi un registro di sistema dei nuovi trans-artisti: ma nulla di postinformale o tardoconcettuale.
La ricerca della Nuova Bellezza è una sublime azione letterale e intenzionale, i software...  nei vari (oltre allo stesso Conte attraverso il suo avatar Vitaldix con le T Rose) Helena Velena, Laika Facsimile e diversi altri intercambiabili in un certo senso. Lo stesso Roby Guerra con la sua poesia visiva Moana Lisa Cyberpunk, quasi il suo volume omonimo di fantaporno, qua in versione nanocompressa (Diversa Sintonia), sconcertante e ammaliante secondo critici d'arte science fiction quali Battisti e persino Futurshock, affascinante e storica rivista del genere, diretta da A. Scacco, fantascienza cattolica, pure appunto capace di citare un volume trans art simile... (cybersex nello specifico). Chiaramente l'iniziazione simbolica di una nuova umanità è figlia sia della Rete sia della libertà, in fondo la X di cui parlano i Trans-artisti quale metodo iper-scientifico del fare arte oltre-arte (Saccoccio e Balice) nel XXI secolo.
E la stessa Rosa di silicio d'oro (costante nelle stesse splendide poesie visive-covers-locandine dello stesso Conte), sempre archetipo ma dinamico dell'estetica del pornoneuromanticismo, dello stesso Vitaldo Conte, spine incluse, da Valentine de Saint Point a Moana Pozzi al sogno indicibile di Freud e Lou Salomé (e la conoscenza come Eros...), la macchina-corpo senza organi di Delouze o Baudrillard aggiornate,  multiple, ora senzienti e innamoranti, «Cavalcare la tigre» della Modernità Duemila, con la velocità magari del Ghepardo... «Eppur si... Ama».

(di LUCRESIA DONO)



lunedì 19 dicembre 2011

Avanguardia 21 Edizioni pubblica un altro testo estremo: Pulsional Gender Art di Vitaldo Conte

Avanguardia 21 Edizioni prosegue la sua operazione di rilancio della cultura d'avanguardia e annuncia la pubblicazione del volume Pulsional Gender Art di Vitaldo Conte. L’autore, teorico, curatore e storico dell’arte, sicuro conoscitore e instancabile frequentatore delle ultime tendenze dell’arte contemporanea, ci accompagna in un viaggio estremo tra emergenze storiche e ultime del panorama artistico internazionale. Nella prima sezione: extreme body art, gender e bondage art, post-porno, transgender cybersex, human installations, scrittura sul corpo, make up, poesia sonora. Nella seconda: Futurismo, Julius Evola e il Dada, la festa-rivoluzione di Fiume, Futurismo Oggi e i futurismi attuali, ‘cavalcare la tigre’ come Anonymous hacker. La terza sezione propone alcune letture e appronfondimenti su eros e tradizioni. A completamento del testo una narrazione finale sul ‘progetto-aperto’ di Vitaldix, attraverso cui l’autore ricompone la propria cifra artistica e performativa. Conte indaga in particolare le emergenze che più si accostano all’arte-vita, sia quelle che mettono al centro della loro attività la dimensione corporale, sia quelle di chi fa dichiaratamente avanguardia. Ne esce fuori un caleidoscopico affresco di notevole attualità, con la proposta di chiavi critiche di lettura inedite e spiazzanti.
Nel volume ampio spazio dedicato alle avanguardie storiche (Futurismo, Dada), cenni interessanti al Situazionismo e alle TAZ, un capitolo dedicato alla poesia sonora (Demetrio Stratos etc.) e un altro a Futurismo Oggi e alle avanguardie contemporanee (Net.Futurismo, Transumanismo, FuturDada, MAV).





venerdì 19 agosto 2011

Dentro Vitaldix

Ho sentito la mia voce straripare dal suo canale
per perdere forma e disperdersi
in una confusione di voluttuosi input
e poi rifiorire
in un ego multiplo oltresessuato
naufrago nel desiderio
per essere
VITALDIX

Laika Facsimile

mercoledì 17 agosto 2011

Chi è Vitaldix? (anche più di uno)


Mi hanno chiesto se sono Vitaldix.
Se anch'io sono Vitaldix.
[Perchè Vitaldix sta da più di una parte]
Mi hanno chiesto se Vitaldix è un super-eroe.
Se Vitaldix è anche un nome-autore collettivo.
[Perchè Vitaldix può essere più di un solo autore]
Mi hanno chiesto se Vitaldix è un corpo multiplo complesso.
Se Vitaldix è solo un uomo o anche una donna.
[Perchè Vitaldix può avere più di un'identità sessuale]
Mi hanno chiesto se Vitaldix è una teoria.
Se Vitaldix è anche un racconto o una performance.
[Perchè Vitaldix assume più di una forma espressiva]
Mi hanno chiesto se Vitaldix è dada.
Se Vitaldix è anche futurismo o netfuturismo.
[Perchè Vitaldix è più di una sola avanguardia]

Vitaldix
(anche più di uno)