Visualizzazione post con etichetta roby guerra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta roby guerra. Mostra tutti i post

sabato 2 settembre 2017

Il Debord "elettronico" di Raimondo Galante



Finalmente diffuso e aggiornato un lavoro precursore (e poi oggi aggiornato-si veda) su Guy Debord e il situazionismo alla luce della web revolution. Ovvero di Raimondo Galante (aderente MAV) "Debord 2.0 e la Internet Society" (edizioni eBook Asino Rosso-Street Lib, agosto 2017, a c. di R. Guerra, altro mavvista e futurista). L'ebook include infatti ampi estratti del libro originario e originale per l'epoca (2001) di Galante " La società della rappresentazione secondo Debord"  (Tracce edizioni, editor all'epoca in particolare rilevante) oltre a una semi-inedita seconda parte aggiornamento (in parte e in altre versioni on line negli ultimi anni in riviste e blog) "La società della rappresentazione Update", 2017).
Come... dalla presentazione che sintetizza, una rilettura di Debord e il situazionismo stesso in ottica non solo destrutturalistica, ma anche digital humanist, paradossale eppure lodevole riemersione dell'utopia stessa "positiva" di Debord e l'alternativa sociale situazionista incompiuta, come poi le stesse avanguardie storiche rivitalizzate nel saggio di Galante. 

"Il celebre post-filosofo situazionista... precursore di Internet e la società dello spettacolo 2.0? E' la sorprendente tesi del futurologo Raimondo Galante. Laurea in filosofia, l'autore rilegge Debord al di là delle superate esegesi abusate storiche francofortesi e pseudomarxiste: il filosofo è come ciberculturalmente "clonato" alla luce della rivoluzione (e l'Ombra) del Web e dei Social Network. Ri-connesso inoltre alla grande lezione incompiuta delle avanguardie storiche.."

Ulteriormente, Raimondo Galante, futurologo anche estremo, è stato segnalato dal ricercatore ciberculturale nel suo saggio 80 Identikit Digitali,  in un paragrafo dell'autore, Carlo Mazzucchelli (Delos digital edizioni)  dedicato al tecnosituazionismo e anche proprio al Movimento Arte Vaporizzta..
vedi link Books Google:
https://books.google.it/books?id=bTZiBgAAQBAJ&pg=PT248&lpg=PT248&dq=raimondo+galante&source=bl&ots=HTeFbRhFmK&sig=YhHBksTXA-MBhGWmQQKjXKDT-DA&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjl5azfm9TKAhXmD3IKHXueBE84HhDoAQgeMAc#v=onepage&q=raimondo%20galante&f=false 
 *
INFO AMAZON  EBOOK  "DEBORD 2.0..." di Raimondo Galante

Book Trailer


 

giovedì 31 agosto 2017

Fantascienza: Marcello Darbo, "Il mio Dio non è morto..."



E' on line nelle librerie store il primo romanzo di fantascienza di Marcello Darbo, “Il mio Dio non è morto. Frammenti da una Bibbia apocrifa (Asino Rosso – Street Lib, a cura del futurista R. Guerra) . Questo eBook di Marcello Darbo, già noto nel panorama culturale italiano come artista contemporaneo e sociologo, è il suo primo Romanzo. Lavoro in stile Christian Futuristic o di fantastoria o fantascienza: eretico e tradizionalmente scorretto. O con le parole diversamente preludio dell'autore: "Chi scrive non è l’autore del libro. Ho trovato il dattiloscritto in treno, mentre tornavo in Italia dopo un viaggio in Germania nel febbraio 2004. Una cartellina scolorita dal tempo, contenente circa trecento fogli scritti a macchina. Il tutto era in buono stato, a parte diverse macchie di grasso, peraltro strisciate via con cura. Mi colpì subito il titolo, intrigante e misterioso. Poi la data: Ottobre 1957, insieme affascinante ed inquietante. Avevo tra le mani una cosa scritta quando io stavo per nascere, conservata per tanto tempo e all’improvviso rispuntata fuori e abbandonata. L'’Autore aveva un nome misterioso: D."
Era Dio in una paradossale autocritica, visti i bachi del suo Esperimento? In ogni caso, una piccolo grande remix della Genesi, completato (visti i tanti omissis originari...) dall'autore sulla scia di certa nuova trascendenza cosmica contemporanea: Dio (o gli Dei) liberati (e gli umani) da secoli di inquisizione contro l'umanità. Come una seconda genesi gemella (anche originalmente pulsionale e pop) di una nuova Terra gemella...

Ulteriormente, così l'autore spiega il suo libro:

D - Darbo, più noto come sociologo e pittore, ora esordio letterario, un approfondimento?
R – L' ho scritto dopo il mio tentato omicidio del 2004 con 7 coltellate, ho scritto per non morire, per gridare sommessamente che ero ancor vivo,
D - Darbo, le religioni, oppio dei popoli... il tuo romanzo appare anche iconoclastico?
R - Si ma anche iconospastico, dato che il mio dio è imbranato e depresso, pensa di non farcela e si addolora per questo, alla fine però un suo angelo gli rivela la strada per salvare il mondo dai Cani Disumani, per quanto riguarda l'oppio dei popoli, mi sembra che oggi la religione venga usata al contrario come Cocaina dei popoli, come Ideologia da scagliare contro gli altri; credo che ognuno abbia diritto alla sua spiritualità personale da non condividere con nessuno; religione politica sono come fuoco e dinamite, devono essere sparate. io credo che l'uomo debba aiutare sè stesso gli altri per comune appartenenza di specie, a prescindere dal suo credo.

Info


domenica 5 febbraio 2017

Futurguerra, Da Marx a Paperino, eBook libri Asino Rosso

 

Aforismi, futurismi per il XXI secolo, un inno non stop alla scienza contemporanea e alle sue, in ogni campo, nonostante gli ignavi, nuove rivoluzioni. Eppur si muove, eppur si ama, ma come un necessario rasoio di Occam. Per una divertente società scientifica prossimo ventura, edonistica e libertaria. Magari da e verso, oggi, un necessario e pragmatico futuro partito della scienza.
Per una robot revolution, alla luce della crisi contemporanea, irrisolvibile senza ricette radicali postInternet e post Informatica che - provocatoriamente- ma a medio lungo termine- futurismo sociale doc, attualmente controcorrente e persino controintuitivo (nei simulacri sociali finanzocratici socialmente condivisi...) indica, al di là della cifra "estetica", scenari iperrazionali forse lungimiranti.
In fondo la matrice è addirittura lo stesso Karl Marx quando prevedeva il futuro oltre il regno della necessità, la macchine liberatrici verso il regno della libertà. 
Ecco alcuni dei futurismi robotici:
".. Chi adora il Lavoro rivela con la massima trasparenza il proprio livello d’inciviltà e di disprezzo della meravigliosa specie umana...
 
L’abolizione del Lavoro è realtà reale nell’era virtuale. e delle macchine pensanti o della fabbrica automatizzata. Ma, per troppi, come passare, ammazzare il tempo? Meglio ammazzare sé stessi!
 
In nome del Dio Lavoro, gli umani sacrificano bellezza e verità, libertà e felicità, estasi e amore: siamo, ancora, i pronipoti degli Aztechi, oggi il cannibalismo è mangiarsi il futuro.
 
In ogni caso e nessuna necessità il Lavoro è l’arma suprema contro l’umanità..."

https://www.amazon.com/Marx-Paperino-della-sinistra-Italian-ebook/dp/B01N54382G

Google Books!

Da Marx a Paperino

https://books.google.it/books?isbn=8822866398

mercoledì 30 novembre 2016

FUTUR.11/+ alla Casa Futurista di Palermo


Venerdì 2 Dicembre 2016, alle ore 18,30, avrà inizio un nuovo capitolo nella storia del Futurismo post-centenario. Si terrà a Palermo l'inaugurazione della Casa d'arte Futurista A. Gaeta, un ambiente dedicato allo scontro di idee e alla creazione ininterrotta. La Casa sarà uno dei nodi principali di una rete in continua espansione tra alcune delle figure principali del Futurismo contemporaneo. Infatti, sebbene si è soliti considerare questo movimento esaurito con la morte del suo fondatore F. T. Marinetti, da allora sono state molteplici le formazioni d'avanguardia che hanno portato avanti quella stessa volontà distruttrice/innovatrice in ambito artistico e oltre.

Inaugurare oggi una Casa Futurista significa ribaltare il concetto stesso di casa, un concetto che sa di buon senso e fobia sociale, di quieto vivere in conserva. Una Casa Futurista è prima di tutto una Casa Aperta, ed è per questo che Antonino Gaeta, fondatore del Gruppo Futurista Siciliano Contemporaneo, ha voluto che questo diventasse un momento di condivisione tra persone anche molto distanti tra loro. Nel corso della serata verrà lanciato il Manifesto della ReteStudioAmbiente Futurista, scritto a quattro mani con Antonio Saccoccio (già fondatore di Net.Futurismo), punto di partenza per le prossime collaborazioni tra gli avanguardisti di tutta la Penisola. Non si tratta solo di parole, perché contestualmente si svolgerà la sinergia futurista Futur.11/+, che vedrà partecipi alcuni protagonisti del Futurismo degli ultimi trent'anni: il poeta visivo e sonoro Vitaldo Conte, che con il suo alter ego Vitaldix ha ridefinito l'importanza di un'avanguardia calda, tribale e pulsionale; Roberto Guerra, poeta futurista fin dai tempi di Futurismo Oggi; Klaus-Peter Schneegass, compositore tedesco ed inventore del Tritamot, ossia l'arte dell'invenzione verbale che da anni anima la rete dei futuristi; Graziano Cecchini, che ha riportato il Futurismo in prima pagina con la fontana Rosso Trevi e le palline in Piazza di Spagna; Marco Zappa, presente con uno dei suoi polimaterici dagli stranianti effetti visivi. Ci sarà anche spazio per il gioco, la più alta delle attività umane. Gianluigi Giorgetti presenterà le carte di Indago, gioco "controcompetitivo" in totale rottura con le dannose e logoranti dinamiche di gioco adottate fino ad oggi. Stefano Balice esporrà invece un Tattilofono, giocattolo sonoro futurista che prosegue le ricerche di Marinetti e Bruno Munari su tattilismo e laboratori tattili, ma anche quella di Luigi Russolo e della sua Arte dei Rumori.
E' così che vogliamo dare una fine a questa parata di case-scatole. In attesa delle città variabili dagli spazi senza contorno, delle case-frattali e dei palazzi che squillano, diamo il via ad una nuova stagione di Case Futuriste.

Venerdì 2 Dicembre, dalle 18,30 alle 23,00
Studio Futurista Artè - Viale Regione Siciliana 2841 N.O.
La Mostra sarà visitabile fino al 30 Dicembre.
Ingresso Libero. Orari: dal Lunedi al Venerdì 16:30/19,30.
Sabato e domenica su appuntamento. Chiuso per i Festivi.

FUTUR.11/+ su facebook

lunedì 19 settembre 2016

Il futurista Zoltan Istvan speaks on/off di ...Donald Trump (Italy Version)




a cura di Roby Guerra

(fonte Blasting News Italia *estratto)
D- Zoltan Istvan , Mister Donald Trump, nuovo fascismo o nuovo tradizionalismo?
R - Credo che Trump sia il risultato del partito repubblicano incapace di affrontare determinate questioni. I repubblicani hanno accumulato un ritardo nell'accettare i diritti sociali di base, come il matrimonio gay e l'aborto. Trump è emerso come il vincitore del partito perché molti repubblicani di voto sono pronti a crescere e accettare il cambiamento. E Trump rappresenta il cambiamento per molti di loro. Direi che Trump, esprime, riassumendo un nuovo tipo di tradizionalismo neoconservatore del nostro tempo tecnologico

http://it.blastingnews.com/politica/2016/09/mister-donald-trump-neofascismo-o-nuovo-tradizionalismo-2-0-001102567.html

(fonte MeteoWeb*estratto)
D- Zoltan, i Media parlano di Big Data strategia per Mister Donald Trump. Perchè alcuni esperti e nomi famosi delle cosiddette Techno Corporations lavorano per Mister Trump?
R- (Zoltan Istvan) Finora, non molti esperti del marketing informatico-politico o futurologi lavorano o “appoggiano” Mister Trump. Peter Thiel ad esempio, ma è uno dei pochi. Credo che Trump modererà un po’ sul serio le sue strategie elettorali – in questo modo otterrà più elettori. Ha spaventato molte persone con le sue idee, ma ora sta seguendo modulazioni più moderate, con l’obiettivo di riconquistare certo elettorato.
D- Zoltan, il transumanesimo e Mister Trump, é possibile qualche contatto?
R – (Zoltan Istvan) Non ho avuto alcun contatto diretto con la squadra di Trump, ma solo contatti laterali con i tema sia di Hillary Clinton che Trump.  Ho detto e proposto che sarei disposto a lavorare nella loro futura amministrazione come Consulente per la Scienza e la Tecnologia. La mia unica richiesta é: ‘Siete d’accordo di di investire più soldi per la Scienza e per la cosiddetta Life Extension (Estensione della Vita, per le ricerche sulla longevità e l’”immortalità umane)’,  per aiutare le persone a vivere più a lungo?.
*Intervista a cura di Roby Guerra

Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2016/09/scienza-elezioni-usa-2016-intervista-al-futurista-americano-zoltan-istvan-donald-trump/739835/#EmdumLoqeHixc73S.99
 
*Zoltan Istvan  .. Transhumanist Party  (Usa)
*english version originale  (a c. di R.G.)

giovedì 17 dicembre 2015

Computerpoesia: Fiori della Scienza XXX

Fiori della Scienza XXX... (La Carmelina edizioni, eBook) Poesie di Roby (o Roberto) Guerra, futurista, dal 1985 al 2015. 30°ideale anniversario compleanno... della nuova poesia futurista di cui l'autore è protagonista nel futurismo contemporaneo e che ripropone in chiave digitale dopo l'edizione cartacea del 2000. Aggiornata con due nuove raccolte, Il Canto di Hal 9000 e Lotta amata x il futurismo (dedicato al futurista americano Zoltan Istvan) . "A che serve scrivere se non è dinamite?" divinava Nietzsche: e Guerra conferma l'iconoclastia perturbante di Marinetti e i futuristi storici, riformulando le parole in libertà in versi microchip e ultraminimali al passo con l'era prima elettronica nascente e oggi post Internet. Un inno 3.0 alla poesia come scienza, in orizzonti neuromantici e translirici. "Ninna Nanna Robot...".

Info
https://www.bookrepublic.it/book/9788899365059-fiori-della-scienza-xxx/

da Meteo Web Eu
Poesia e Scienza: “I Fiori della Scienza ” di Roby Guerra
...estratto

 
“Ninna Nanna Robot..”… il primo testo in assoluto scritto e tradotto. anche in linguaggio binario! Il critico Riccardo Roversi (Come riportato anche graficamente nel libro digitale) ha già segnalato l’autore tra i più importanti poeti futuristi degli ultimi 30 anni dalle colonne de Il Resto del Carlino. La retrospettiva appare assai interessante in tal senso: le raccolte degli anni ’80 alla luce del divenire storico e del 2000, sembrano effettivamente “profetiche”, intuizioni che confermano l’artista come (secondo McLuhan) antenna della storia o persino, alla luce ad esempio di ricerche recenti (ad esempio di L. Zemer e S. Zeky, La Bella e la Bestia. Arte e Neuroscienze , Laterza, o dello stesso Vitaldo Conte, docente Belle Arti di Roma, Pulsional Gender Art, Avanguardia 21) della dimensione estetica e d’avanguardia in particolare come in certo senso via parallela alla conoscenza scientifica del cervello o la mente umana....


VIDEO-TRAILER  CORRADO GOVONI FUTURISTA 50 POESIE ELETTRONICHE


martedì 13 ottobre 2015

2015 Futurismo g-astronomico contro il Veganismo


Uno spettro si aggira nel XXI secolo della crisi epocale e di miliardi di umani destinati a patire la fame nel 2030, circa 10/20 miliardi di unità umane a base carbonio previste, salvo urgentissime rivoluzione scientifiche culturali! E' il Veganismo che già inquina i liberi stomachi e intestini occidentali e tecnofuturisti contemporanei. Già pare milioni di fanatici patetici che prendono per il culo i nostri antenati caccia e raccolta, paranoidizzati dalla loro (pseudo) filosofia New Age delirante e degna di ospedali psichiatrici. Persino Basaglia, non solo Marinetti o Ezechiele Lupo cacciatore doc si rivoltano nella tomba e nei cartoni animati. Il veganismo, ovvero coloro convinti di vivere in mente sana in corpo sano rinunciando al nostro DNA, piaccia o meno, Carnivoro, persino il Pesce e le Uova!, mangiando pseudo cibarie nutrienti è uno dei grandi sintomi della follia antifuturo e antiscientifica dilagante in questo inizio 2000. Esiste già oltre a un'orda sempre più diffusa di credenti in questa nuova religione, anche un incredibile business, con la collusione di autentici ciarlatani naturopatici pseudo medici e pseudo dietologi: e i soliti infami massmedia: sarebbero da arrestare per i danni che già provocano molto direttamente nei loro figli eventuali di questi genitori in deficit sinaptico, negando loro quella forza della carne necessaria persino per la maturazione neurobiologica e neuropsicologia ancora in progress e incompleta, come noto alla nascita. La pseudofilosofia criminogena è direttamente derivata dalla follia pseudoecologica dei vari Una Bomber e Latouche o altri bufalatori che svanverano sulla decrescita (IN) felice. In un mondo dove, tutt'oggi, miliardi di persone le bistecche se le sognano per tutta la loro (spesso brevissima vita). I vegani vadano a fare i missionari contro la carne e McDonald nei paesi del terzo quarto mondo, nei Biafra diffusi ancora in mezzo Pianeta Terra! Dal punto di vista futurista la nostra diagnosi è senza alcun appello. Passino i vegetariani non ortodossi, libera scelta e comunque un poco di carne, non essendo dei talebani del cibo, almeno di notte ogni tanto se la mangiano, ma i Vegani sono un pericolo per l'umanità!. Già i primi studi oggettivi e su basi scientifiche, dopo alcuni decenni di diffusione di tale diversamente cucina da cerebrolesi, rivelano altro che sana alternativa alimentazione. Hitler e Stalin, come noto vegetariani, ovvero i più grandi cannibali umani simbolici della storia, oggi renderebbero obbligatorio il veganesimo in tutti i lager e i gulag, magari con la certificazione dell'Unione Europea finanziocratica e fobicizzata sul risparmio anziché sullo sviluppo! Se noi futuristi un secolo fa abbiamo abolito la pastasciutta perchè appesantiva l'italiano nuovo, guerra futurista agli obesi e ai bulimici, oggi più scientifici, aboliremo letteralmente i vegani: una sana rialimentazione a base di flebo di OGM e bistecche liofilizzate da Astronauti, altrimenti, cosi già mal ridotti i Vegani creperebbero all'istante.
Poi agli arresti alimentari presso McDonald fino a quando non si risveglieranno dall'Ictus area del sapore del desiderio e della sana aggressitvità darwiniana e ordineranno direttamente su Internet 365 fiorentine al sangue! Persino i futuri robot o cyborg senzienti, saranno umani sul serio quando ordineranno Fiorentine, altro che finocchi o macrobiotiche varie o la Novella Cucina vegana, appunto peggio della buffonata planetaria radical chic di certo Cheffismo da diversamente paleoborghesi annoiati e con la pancia piena! O in veralternativa, tutta la carne meravigliosa ancora sconosciuta prevista dal manifesto della cucina futurista della imminente metà del secolo XXI grazie ai nascenti nano OGM via stampanti 3... 4 ... 5 D! Il Futurismo G-astronomico che verrà! 

   di Roby Guerra

mercoledì 22 luglio 2015

Il Coraggio Indicibile anarcofuturista 2.0

“non aver paura di dire… Il coraggio dell’indicibile 2.0″ a cura di Sandro Giovannini e R. Guerra (La Carmelina, Ferrara-Roma, ebook  luglio 2015) Dopo il libro tavoletta HELIOPOLIS dello scorso dicembre, ecco l'annunciata integrale versione ebook per La Carmelina edizioni ampliata con bonus autori ulteriormente rilevanti. Oltre a nomi assai noti della Kultur italiana antagonista, i vari M. Veneziani, M. Donà, R. Gasparotti, L. Gallesi, G. Sessa, G. De Turris, , ora anche figure di grande fama come Pierfranco Bruni e lo stesso Roberto Pazzi con un articolo capolavoro dedicato alle immagini spettacolari del tramonto marziano realizzate dal robot Curiosity, gli stessi  Riccardo Roversi (uno scritto anteprima sul prossimo anniversario  (1906-2016) di Samuel Beckett) e il giovanissimo talento socioeconomico  Lorenzo Barbieri con un testo sulla Società Nuova.  Non ultimo giovani altri geniacci nativo digitali, i vari Davide Foschi, Luca Siniscalco, Andrea Scarabelli, Giovanni Balducci, Filippo Venturini, Vito Limone, Cristiano Rocchio, Gianluca D'Aquino; e in particolare:
una nutrita schera di futuristi tecnoanarchici e transfuturisti/transumanisti: ovvero Antonio Saccoccio (un "inno" anarcofuturista e situazionista), lo stesso Roby Guerra (il manifesto originario di Marinetti remixato), Vitaldo Conte (Sull'Arte-Desiderio/Desiderante), Riccardo Campa (un minipamphlet  modernopagano per legalizzare la prostituzione), Stefano Vaj (Su Zarathustra, Marinetti e il nascente Superman), Giancarla Parisi (con il manifesto dell'arte transumanista italiana), Pierluigi Casalino (arabofuturista sugli anniversari di Dante 750° e Corrado Govoni 50°).
Libro non frequente nell'attuale spesso disarmante pubblicistica italiana, un florilegio dell'Intellighenzia italiana antagonista e pure tecnoanarchica, oltre la destra e sinistra estinte, contro - per dirla con Majakowskij, "l'infame buon senso" oggi dominante. Per una nuova Parola aperta e forte "elettronica" contro la società liquida e in liquidazione...
INFO e tutti gli autorihttp://www.omniabuk.com/scheda-ebook/a-cura-di-s-giovannini-r-guerra/aavv-non-aver-paura-di-dire-9788899365028-307032.html





martedì 14 luglio 2015

guerra-lampo-presentazione video live set

Ferrara, rassegna Autori a Corte III, 2015, 8  luglio, 40°,  performance presentazione di Roberto Guerra, Futurismo per la nuova umanità. Dopo Marinetti.  *SEGNALAZIONI MOVIMENTO ARTE VAPORIZZATA & ANTONIO SACCOCCIO....

INFO 
METEO WEB 
ESTENSE COM

mercoledì 12 febbraio 2014

Futurismo e Transumanesimo (e oltre)


Roby Guerra, Futurismo e Transumanesimo. La poetica di Internet (La Carmelina, Ferrara-Roma, 2014, eBook)

Analisi socioletteraria su Futurismo, Transumanesimo, Futurologia, arte transumanista o trans.futurista.... nell'e-volume  segnalati  diversi netfuturisti e mavvisti....

*dall'incipit

 
"I post-umani avrebbero una grande capacità di riconfigurare e 'scolpire' le loro forme fisiche e funzionali; essi acquisirebbero uno spettro esteso di raffinate risposte emotive, potrebbero possedere abilità intellettuali e percettive estese oltre il campo puramente umano..."
NATASHA VITA-MORE

"Il Net.Futurismo può considerarsi parte del progetto transumanista. Entrambi i movimenti sfidano quotidianamente la realtà contemporanea, proponendo inedite interpretazioni del presente e audaci visioni future. Entrambi rifiutano la resa alla palude postmoderna. Entrambi sono oltre la politica dei partiti e delle fazioni consumate dalla storia. E poi c’è un’affinità nel modo di porsi di fronte al mondo. Basti pensare all’evento TransVision 2010: si è respirata per tre giorni un’aria di assoluta libertà di pensiero, senza alcuna limitazione aprioristica" ANTONIO SACCOCCIO

“Il futurismo si fonda sul completo rinnovamento della sensibilità umana per effetto delle grandi scoperte scientifiche“ FILIPPO TOMMASO MARINETTI

“ (Sul Futurismo al Guggenheim Museum, New York) E ‘il momento di rivalutare e di ampliare la nostra nozione di ciò che l’avanguardia ha significato”
Vivien Greene (2013, TheNew York Times) 

*estratto dal saggio II
L'estetica transumanista in Italia

Musica elettronica e dintorni

La Scuola di Colonia di Karl Heinz Stockhausen prima e il technopop dei Kraftwerk, in particolare, tra i padri universalmente riconosciuti della Musica Elettronica, nell'ambito di certa musica contemporanea del secondo novecento, non soltanto hanno avuto echi (e spesso presenze e concerti degli artisti succitati) in Italia, ma ha certamente influenzato direttamente generazioni di musicisti d'avanguardia dell'altro ieri e di oggi e certamente del futuro prossimo.
Sempre nel secondo novecento, anche in Italia, persino alcuni accademici ma esperti nelle avanguardie e sulla nascente stessa cultura mediatica (o di massa come si diceva...) hanno espressamente parlato per certa arte del novecento stesso, prossima a sinergie futuribili e scientifiche, di nuova estetica tecnologica. Ad esempio Renato Barilli, Adriano Spatola, la stessa Lea Vergine (che parlava di Arte Programmata) e diversi altri ricercatori.
Stockhausen e i Kraftwerk non casualmente disquisivano programmaticamente di musica della scienza e dell'era industriale (il gruppo pop persino di nuova musica popolare industriale stessa). Diversi ma complementari certi sfondi culturali: tra matematica e fisica, elettronica pura e sperimentale Stockhausen; il noto ciberprofeta Marshall McLuhan per i Kraftwerk (e lo stesso Barilli in certa misura). Ora, senza tanti fronzoli accademico-musicologici, non pertinenti in questo lavoro, quel che caratterizza sia certa arte transumanista che la musica elettronica è nel sottomenu specifico musicale il primato del suono elettronico, dai primordiali oscillatori di rumori a sintetizzatori e moog infine a sequencer e lap top (il computer e cloni) o aggeggi affini (spesso inventati dai tecnomusicisti stessi, come certamente i Kraftwerk).
E' tutto un discorso centralmente, strutturalmente, filosofico, consapevole nella forma o nella non forma comunque sul medium macchina-computer. Verso - come contenuti e-o messaggi - in realtà neppure tacitamente (in quanto trasparente l'obiettivo medium-messaggio, senza sovrastrutture ancora “tradizionali” lineari), sia la musica della scienza, sia la musica dell'era tecnoindustriale.
Naturalmente, almeno per l'Italia, la matrice viene anche se non in termini diretti e netti proprio dalla rivoluzione musicale futurista di Marinetti e nello specifico dai vari Pratella, Russolo, Mix e altri... Manifesti futuristi della musica, strumenti eroici come Intonarumori eccetera, non soltanto hanno inventato con altri input “contemporanei”, la musica d'avanguardia e-o sperimentale, ma il senso di una nuova musica verso la scienza e verso la società tecnologica erano già in primo piano.
Nel secondo novecento, in Italia abbiamo avuto, influenzati anche vuoi dai futuristi vuoi da Stockhausen, musicisti sperimentali come Berio o Maderna (e molti altri): oppure, in tempi più recenti a partire dagli anni '70, anche dai futuristi e dai Kraftwerk (e quest'ultimi l'han anche spesso affermato ai media e hanno anche interagito con certo neofuturismo francese- J.M. Vivenza, bruitista, dell'Electro Institute di Grenoble in sinergia pure con certo futurismo italiano del secondo novecento - Benedetto, Fiore, Conte, chi scrive.. anche e altri).
E insospettabili, in Italia, forse, i musicisti più prossimi al tecnopop e alla electrodisko kraftwerkiana, parallelamente al boom technopop tedesco kraftwerkiano e poi anglosassone (Bowie, Eno, Ultravox, Stranglers, Gary Numan, Human Leaugue, Heaven 17, Talkin Heads, Devo e Pere Ubu in Usa, i Rokets stessi in Francia e molti altri, fino in quella fase ai Depeche Mode, i D.A.F., prima della successiva wave techno-house e affini degli anni 90, 2000...).
Oltre allo stesso Battiato, crocevia ineguagliato tra le due modulazioni elettroniche di derivazione colta... europea, alle origini ultrasperimentale prima del boom pop, negli anni 70, 80, in Italia, electromusicisti come Giorgio Moroder, Gino Soccio, Krisma, anche i Righeira e i primi Decibel, gli stessi più punk CCCP (C.S.I), il cult a suo tempo Fausto, i meno noti Gaz Nevada, Pale Tv, Aviator Dro, Intelligence Department, lo stesso Flavio Paulin (ex Cugini di Campagna!), lo stesso celebre Alberto Camerini delle ballate robot, più recentemente lo stesso postcontemporaneo Valerio Zecchini (con i PCC), in bilico tra commercial e avantgarde, (invero, i più noti all'epoca etichettati solo come disco music elettronica), oggi esitano come vintage... rilevanti.
Ebbene, per l'Italia, se certa ipotetica musica transumanista è – come crediamo- sonda concreta- questi nomi ed altri, almeno vanno oggi memorizzati e rilanciati se non altro come musica proto-trans-post-umanista. Per questioni storico-culturali, medium sonori analoghi, obiettivi concettuali persino simili e a volte consapevoli tra gli artisti.
Un Moroder che esplode con un "Frome Here to Eternity," non dovrebbe ammettere dubbi veteroaccademici! Un Moroder che registra, per primo in Italia, un album digitale, dedicato ad Einstein e alla sua formula della Relatività, è altro indizio non banale...
E - puristi al diavolo - fino agli storici “pseudo” commerciali Righeira: non solo l'hit "Vamos a la Playa, ma un quasi tesoro perduto come Balla Marinetti, “Il Futurista”, come anche Riccardo Campa ha persino ricordato in diverse interviste.
E che dire poi ora sul fronte pop rock dell'almeno citazionismo di Vasco... Rossi ("Manifesto futurista dell'umanità".)? O nel rap italiano.. Fibra Fibra, ecc.? Poi, l'infinita ondata, tsunami techno, house, fino al jingle e al lap top recenti, con contaminazioni varie, hip hop, finanche afrofuturiste, persino: parallelamente, all'estero ai nuovi elettronici, Orbital, Daft Punk, Chemical Brothers, fino a Air, Royksoop, Aphen Twins, ognuno aggiunga i nomi preferiti.
Tornando in Italia, fin dagli anni '70/ 80, (e idem qua i nomi - quasi optional, soprattutto nel cosiddetto commercial da discoteca), Albertino, D'Agostino eccetera eccetera, fino a ..infiniti cloni attuali. Fino a certo bordo, nuovamente o apparentemente anticommercial o autenticamente neounderground (ma quasi un mero grafico a volte la differenza): dai Planet Funk ai Subsonica a elettronici D.J avantgarde come D.J. Afghan (ancora nomi optional e soggettivi).
In pillole, anche in Italia, è tutto un magma dagli anni 80... in progress, quasi un The Mix perpetuo, clonazione musicale, di musicisti almeno . Che, pur differentissimi, cantano tutti certo soundtrack dell'era tecnoscientifica, tra bordi hard freddi come la Stella Polare o laboratori criogenetici o di metallo alieno, o un paradossale electrohot, quasi neosoul, e molte sfumature in mezzo.
E futuristi o transumanisti propriamente detti? Ebbene: il leader Riccardo Campa è noto anche in Usa e Europa, come electro o italo disco, gli stessi Ozky/Croce (attivo con infiniti lavori fin dagli anni '80) e Kristian Fumei, i netfuturisti Antonio Saccoccio, Stefano Balice, Tommaso Busatto, Massimiliano Scordamaglia (anche quelli tedeschi Klaus Peter Schneegass e Minoko ) parlano di neo o electrorumorismo: con tanto di netlabel nell'ambito del cosiddetto MAV, Movimento Arte Vaporizzta, già segnalati in Usa nel Museum MOMA di Hal McGee, figura storica per certa musica sperimentale. La stessa astrofisica Fiorella Terenzi, anche musicista, naviga anche in certa prestigiosa musica contemporanea con le sue tecnosinfonie galattiche, cosmiche.
Anche chi scrive, tra poesia sonora e musica neofuturista ha all'attivo alcuni lavori in limited editions, dichiaratamente neokraftwerkiani (con lo stesso Giorgio Felloni).
Infine, questi nostri arditi sassi lunari , globalmente li classifichiamo finalmente anche... musica transumanista italiana? Non suonava già anche il celebre monolite di Kubrick?

domenica 2 febbraio 2014

FUTURISMO IN DADA «OGGI» Manifesto di Politica Vita Creazione (di Vitaldo Conte)

Vitaldo Conte continua la sua esplorazione-divulgazione del Futurismo contemporaneo pubblicando su "Il borghese" del febbraio 2014 un sintetico articolo intitolato FUTURISMO IN DADA «OGGI» Manifesto di Politica Vita Creazione. Ne pubblichiamo qui di seguito alcuni significativi estratti, poiché, oltre a contenere linee-guida e protagonisti del Futurismo negli anni Duemila, sono citati diversi attivisti del Movimento per l'Arte Vaporizzata.
---

Probabilmente, come scrive Stewart Home in Assalto alla Cultura, per «soddisfare le richieste ideologiche di chi li pagava, gli storici hanno trattato il futurismo come uno dei tanti movimenti artistici d’inizio secolo». Il Futurismo, tuttavia, oltrepassò la pittura, la poesia, la musica per creare un abbigliamento e un’ambientazione e, anche, una «politica» futurista che si fuse con tutte le altre espressioni. Se accettiamo l’ipotesi della sua «rivoluzione continua», questa potrebbe oggi essere maggiormente riscontrabile attraverso i suoi ancora numerosi aspetti segreti e relazionali che coinvolgono l’esistenza quotidiana. Come, per esempio, le sue variegate suggestioni sull’azione politico-culturale. [...]
La bellezza, che sprigiona un’azione della vita come arte, è già un dono di per se stesso. «L’arte viva» futurista spinge verso un’attività-pensiero anche di gruppo, che alimenta (con il suo movimento) il «fuoco» dell’espressione, sintesi superiore dei vari contributi individuali. Il Futurismo, è accaduto anche recentemente, è tornato a «rivivere» in altre dichiarate apparenze: negli eventi di Graziano Cecchini, nel Post-Contemporaneo di Valerio Zecchini. Io stesso, impegnato in testi verbali su questo movimento, ho avvertito,
nell’anno del centenario, la necessità di un loro sconfinamento nell’arte-azione, attraverso il mio avatar creativo Vitaldix. [...]
La tecnica e la scienza sono connaturali in attuali valenze «transfuturistiche». La tecno-fantasia «suggerisce un rapporto vivente con l’estetica della realtà», nota Roberto Guerra, che la trasferisce nella visionarietà dei suoi video e testi. Indicazione che «vive» nelle estensioni dell’open space: come nella comunicazione del Net.Futurismo che ha sentito l’esigenza di rinnovare la battaglia futurista, transizionandola verso la grande rivoluzione informatica e digitale. Il movimento (partito dal 2005), con il contributo teorico e oltre-artistico di Antonio Saccoccio, Stefano Balice, ecc., ha raccolto consenso blogger e internauta. Il Futurismo è declinato in un pensiero prevalentemente scientifico nel Movimento Transumanista Italiano: come nei testi teorici di Riccardo Campa, significativo il suo Trattato di Filosofia Futurista (Avanguardia 21, 2012), e di Stefano Vaj (Biopolitica, 2005).
Il Trans-Futurismo «vissuto oggi» è debitore, nell’azione, del linguaggio vitalistico dell’arte-vita espresso all’origine da questo movimento. Risulta contaminato dal Dada per la vocazione di quest’ultimo a evadere dai possibili canoni comportamentali, espressivi ed esistenziali, come quelli di costituirsi in un gruppo definito, in cui l’ascolto del «caso» diviene una rotta al limite della mistica. Questo Futur-Dada s’incontra anche con l’espressione di successive poetiche, coesistendo in una anarcocontinuità di azione e lettura.

domenica 22 settembre 2013

Nuova Oggettività a Roma, antipresentazioni, 27 9 '13: come vaporizzare destra e sinistra



Presentazione libri
“Nuova Oggettività, popolo, partecipazione, destino”,
Galleria l’Universale,
Via Caracciolo 12, 00192, Roma
VENERDì 27 SETTEMBRE 2013, ore 21,00

VENGONO PRESENTATI I LIBRI:
“Per quale motivo Israele può avere 400 testate atomiche e l’Iran nessuna?”
AUTORI VARI, vari curatori, La Carmelina Edizioni, 2013.
“Al di là della destra e della sinistra…”, AUTORI VARI, a cura di Roby Guerra; la Carmelina edizioni, 2013.
(NEL VOLUME GLI SCRITTORI DI FERRARA:
RICCARDO ROVERSI, EMILIO DIEDO, ZAIRO FERRANTE, SYLVIA FORTY. MAURIZIO GANZAROLI, ALBERTO FERRETTI...)
Libro/manifesto, AUTORI VARI, vari curatori, Heliopolis 2011.
Dialogano:
Sandro Giovannini, Vitaldo Conte, Federico Felloni, Roberto Guerra, Matteo Marconi,
presiede e modera: Giovanni Sessa

*SPECIAL GUEST Antonio Saccoccio

* da Collaudo Al di là della destra e della sinistra..." 

 
....In ultima analisi, Ferraris non ha davvero nessuna possibilità di combinare qualcosa di buono con il suo “New Realism”, perché sta andando nella direzione della restaurazione, mentre occorre portare a compimento il superamento intrapreso già da un secolo. Oltrepassare l’esperienza postmoderna può essere possibile solo se ci rendiamo conto che l’avanguardia è una condizione indispensabile in un mondo che si trasforma tanto rapidamente. Se ci fermeremo a riflettere su questi aspetti, ci renderemo conto che il miglior postmoderno non è altro che una fase timida e indecisa di quell’avanguardia costante che ci tiene vigili, vivi e vitali da un secolo almeno....
Antonio Saccoccio




sabato 1 dicembre 2012

Roby Guerra e il suo Dizionario della letteratura ferrarese contemporanea (Este edition - La Carmelina)


Con il Dizionario della letteratura ferrarese contemporanea (Este edition - La Carmelina), sua ultima fatica, Roby Guerra incarna nuovamente il ruolo del futurista postmoderno. Non sorprenda quello che in molti considereranno come un facile ossimoro, perché realmente Guerra riesce a far dialogare l’avanguardia estrema con numerose tendenze contemporanee che poco hanno del radicalismo delle avanguardie. Grande merito è quello di presentare un montaggio in cui sono presenti, per dirla con lo stesso Guerra, «autori e personaggi assai noti, noti o poco noti, tutti - però - con valenze creative certamente diverse capaci di passeggiare a Ferrara lasciando impronte significative». Ferrara, certo, è città di grandi tradizioni letterarie, ma qui non c'è la solita scontata selezione di autori già registrati e acclamati dal pubblico o dalla critica ufficiale, ma una scelta assai coraggiosa che affianca figure dalla notorietà ultradecennale (i televisivi Vittorio Sgarbi e Daria Bignardi su tutti) a sorprese assolute degli ultimi anni, o addirittura mesi. Precisa Guerra nel suo “Collaudo postmoderno”: «Abbiamo “spottizzato” consapevolmente autori e personaggi neoestensi nelle loro opere infatti al di là dei metodi scolastici, lineari, veteroumanistici ed ideologici tutt’oggi prevalenti nel panorama intellettuale ferrarese, riflesso naturalmente di certo andazzo nazionale poco aperto se non ostile ai nuovi paradigmi intellettuali - postmoderni - europei e americani…». E allora, se apriamo a caso (ma non troppo) il dizionario di Guerra, può capitare di imbatterci nell’estro rarefatto del futurista Corrado Govoni, o nella sperimentazione polipoetica di Enzo Minarelli, poeta sonoro centese ancora in attività. Ma c’è spazio anche per autori in fase esplosiva, come il “poeta logico” Giovanni Tuzet o il neosituazionista Raimondo Galante. E poi Marcello Simoni, recentissimo premio Bancarella 2012 con “Il mercante dei libri maledetti”, thriller medievale edito da Newton Compton. Proprio Simoni ci lascia ben sperare per il futuro della letteratura, regalandoci intelligenti osservazioni come questa: «Odio sentirmi definire un artista». Certo, sono biografie stringate quelle di Guerra, ma mobilissime e sempre sorprendenti. Che poi questa è davvero la qualità futurista di tutti i testi di Guerra: la noia non esiste, la forza di gravità è cancellata da ogni pagina. Si potrà non essere d’accordo su questa o quell’altra osservazione, ma alla fine non si avrà mai quel senso di pesantezza che troppo spesso ci lasciano ancora oggi – anno 2012 – tanti libracci sponsorizzati dalla critica ufficiale.

mercoledì 10 ottobre 2012

Trans Art: le nuove avanguardie tra sesso, pulsional ritual, fantascienza (di Lucresia Dono)


Per la Gepas (editore siciliano) è appena uscito Pulsional TransArt, piccolo grande omaggio ma in feedback per così dire (quasi tutti critici e artisti militanti) allo storico d'arte e scrittore Vitaldo Conte, romano, docente per tanti anni all’Accademia di Belle Arti a Catania e dal 2012-13 a Roma.
Nel volume contributi vari (anche poesie visive e grafiche di rara bellezza almeno «plastica») di figure quali Carmelo Strano (prestigioso storico dell’arte d’avanguardia), Giovanni Sessa, tra i filosofi ed estetologi più culturalmente “scorretti” in Italia del nostro tempo, Marco Fioramanti, animatore di preziose riviste d'area. Ma ci sono anche Orazio Parisi, Simona Di Bella, Maria Gabriella Adamo, Michele Romano... e non ultimi, Antonio Saccoccio e Stefano Balice, i rivoluzionari net.futuristi del web e ricercatori cyberculturali, tra i più avanti della Rete, e Roby Guerra, scrittore e promotore del nuovo futurismo (edito anche da Armando di Roma).
Pulsional TransArt diviene un autorevole quasi-manifesto collettivo e di intenzionale divulgazione programmatica delle ultimissime avanguardie italiane del nostro tempo: non a caso TransArt è presentato come complementare al volume stesso di Vitaldo Conte (antecedente di alcuni mesi) Pulsional Gender Art (Avanguardia 21 ed., Roma) e precede Pulsional Ritual (in pubblicazione con Gepas) ... number 3, scritto dallo stesso Conte con Giovanni Sessa.
Questi testi costituiscono una analisi ardita e globale, ricognizione inedita su lacune critiche degli ultimi decenni di alcune avanguardie estreme, pur ben decollate in certo underground e overground: avanguardie perturbanti e semplicemente diversamente scandalose.
Tutti almeno nell'arte contemporanea conoscono – fiorite verso fine secolo – certe poetiche liminari, visive e sonore, certe espressioni performative particolari post Body Art, ciberpunk eccetera, sorta anche di superpop capace di assimilare sia certa fenomenologia erotica, se non porno, sia certi orizzonti postmoderni se non postumani e neofuturisti stessi. Gli esiti estetici sono chiaramente effetto e sublim-azioni d'arte dalla/nella mutazione postindustriale e elettronica, nuove gestalt e percezioni tra le “cose” umane e sociali.
È in emersione, dopo Conte e colleghi, una nuova possibile ma multipla e quasi Terza Avanguardia, dopo quelle storiche e quelle del secondo Novecento, sia più radicali nella creazione o invenzione o rappresentazione estetica, sia socialmente anti-ideologiche e quasi sorta di human-hackers on line e off.
Porno Art, Dangerous Art, Cybersex, Nuovo Rumorismo, Net.futurismo, tra parola e azioni performative, computer music, eccetera segnalano una nuova paradossale arte (o anche oltre-arte) del nostro tempo  che ha fatto tabula rasa di logiche del senso, del segno, del significante, per ricombinare il medium messaggio nella pura vertigine desiderante: automaticamente sovversivo (e tecno-sovversiva è definita da certa critica questo nuovo magma delle avanguardie in questione).
Per intenderci la poetica cinematografica di un Peter Greenaway pare quasi un registro di sistema dei nuovi trans-artisti: ma nulla di postinformale o tardoconcettuale.
La ricerca della Nuova Bellezza è una sublime azione letterale e intenzionale, i software...  nei vari (oltre allo stesso Conte attraverso il suo avatar Vitaldix con le T Rose) Helena Velena, Laika Facsimile e diversi altri intercambiabili in un certo senso. Lo stesso Roby Guerra con la sua poesia visiva Moana Lisa Cyberpunk, quasi il suo volume omonimo di fantaporno, qua in versione nanocompressa (Diversa Sintonia), sconcertante e ammaliante secondo critici d'arte science fiction quali Battisti e persino Futurshock, affascinante e storica rivista del genere, diretta da A. Scacco, fantascienza cattolica, pure appunto capace di citare un volume trans art simile... (cybersex nello specifico). Chiaramente l'iniziazione simbolica di una nuova umanità è figlia sia della Rete sia della libertà, in fondo la X di cui parlano i Trans-artisti quale metodo iper-scientifico del fare arte oltre-arte (Saccoccio e Balice) nel XXI secolo.
E la stessa Rosa di silicio d'oro (costante nelle stesse splendide poesie visive-covers-locandine dello stesso Conte), sempre archetipo ma dinamico dell'estetica del pornoneuromanticismo, dello stesso Vitaldo Conte, spine incluse, da Valentine de Saint Point a Moana Pozzi al sogno indicibile di Freud e Lou Salomé (e la conoscenza come Eros...), la macchina-corpo senza organi di Delouze o Baudrillard aggiornate,  multiple, ora senzienti e innamoranti, «Cavalcare la tigre» della Modernità Duemila, con la velocità magari del Ghepardo... «Eppur si... Ama».

(di LUCRESIA DONO)



lunedì 19 dicembre 2011

Asino Rosso terzo compleanno in 3D


Asino Rosso: compleanno 3 D

Terzo compleanno per il blog giornale di Azione Futurista Ferrara, tra i più visitati e di valenza nazionale. A cura di Roby Guerra e il futurismo ferrarese (Maurizio Ganzaroli, Sylvia Forty e altri), molti collaboratori a rotazione (lo scrittore ligure Casalìno, il dinanimista Ferrante e la blogger letteraria Alessia Mocci, il polemista Paolo Giardini tra essi). Asino Rosso, nato nel dicembre 2008 direttamente in sinergia e con l'imprimatur del celebre Graziano Cecchini, l'uomo della fontana rossa di Trevi e massimo promotore del nuovo futurismo, da quest' anno è anche tra le attività ufficiali per i labs dei futurologi italiani dei vari Riccardo Campa, Stefano Vaj, Giulio Prisco, Giuseppe Vatinno, docenti universitari e fisici informatici. E dal 1 12 2008, tutti i giorni l'Asino Rosso “raglia” news molto quotidiane peraltro, futuristiche, nazionali, internazionali e naturalmente ferraresi, oltre a certa divulgazione tecnoscientifica rara tra i media ferraresi non solo on line.

Lo stile è noto, unico in città, molto polemico e pubblicitario alternativo, spesso anche irritante per certo politicamente e culturalmente scorretto poco adatto alla provincia ferrarese.

Va da sé uno sguardo fuori mura, da un lato, che coinvolge tutta la rete neofuturista o futuribile attuale (il netfuturista Saccoccio, il connettivista Battisti, ad esempio) , nello stesso tempo una attenzione all' arte e alla letteratura ferrarese mirata e molto aggiornata.

Lo stesso Sgarbi di Salemi spesso rilanciato con puntuali contributi.

Per il terzo compleanno, come negli anni scorsi, un lungo video ad hoc festeggia l'anniversario. Oltre 5' con un tripudio anche di Asini in libertà, lo stesso Guerra in sequenze clip che dà lo start a un asino (Lago di Garda e dintorni) che sembra volare... E, puntuale, un flash molto ironico sulla Ferrara degli scrittori.... Sateriale e Franceschini, Kona inclusa...

Sempre su You Tube, canale Futurguerra e per l'occasione in … 3 D!




martedì 4 ottobre 2011

Emmanuele Jonathan Pilia (a cura di), Asian Lednev, creatore di Mondi, recensione

*da Spigoli&Culture magazine on line
Emmanuele Jonathan Pilia (a cura di), Asian Lednev
Emmanuele Jonathan Pilia (a cura di), Asian Lednev, creatore di Mondi, Roma, Avanguardia21, 2011, pp. 128, € 25,23
Edito da Avanguardia 21 (casa editrice net.futurista di Antonio Saccoccio ed altri), promosso dal movimento transumanista stesso e nello specifico dal cosiddetto Alta - Laboratorio di TransarchitteTura), Creatore di Mondi è libro catalogo progetto tributo al/del noto architetto Fabio Fornasari (alias Asian Lednev), coautore del Museo del Novecento di Milano. A cura di Emmanuele Jonathan Pilia, Sveva Avveduto e Guido Massantini, per esplorare il percorso artistico di Fabio Fornasari.

Già presentato anche in Second Life (promosso dal Comune di Roma Musei Civici della Capitale), trattasi di opera particolarmente originale ed innovativa nella culturA italiana contemporanea.
Tra Reale e Virtuale, Immaginario posturbano e Fantascienza concreta, è opera aperta, danzante in più valenze concettuali e prospettiche. Un mix tra scenari utopici ma anche atopici, sorta di viaggio nel possibile e nel futuribile, alla luce degli ultimi decenni dell'Architettura come visione esistenziale, ancor prima che scienza applicata......................

Continua:
http://spigolature.net/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=1919:pilia-e-j-asian-lednev-creatore-di-mondi-2011&catid=243:sulla-scrivania&Itemid=53

lunedì 22 agosto 2011

2012 Futurismo sola igiene d'Italia

FUTURISMO/NETFUTURISMO
Il mondo è un supercomputer e un'astronave, ma programmatori e piloti sono ancora delle scimmie!
In Italia nello specifico: i babbuini dell'ex PCI e poi i gorilla dell'ex Forza Italia/AN, incredibilmente continuano soltanto a sbucciare (e Mangiare) le banane come ricette alternative alla crisi contemporanea! Al popolo italiano dei tecnominidi, le bucce, dove scivolare a volontà e felici, quasi, dei lividi!!!
Al di qua, al di là, sopra e sotto, letteralmente..., unico input al passo con la trans-azione cibernetica e postumana planetaria e nazionale (anche l'Italia ruota con la Terra!) ancora soltanto altre specie e sottospecie di altri primati... (sic!), allorati di dottorati novecenteschi, obsoleti, mai downloadati e aggiornati, materia grigia doc buona soltanto per pianificare, nel Duemila, qualche Olimpiade della Ciquita magari nell'Amazzonia sperduta....
E ovunque le tabelline al cocco... spacciate per economia matematica in quei rami d'Africa primordiale...e chiamate Borse... che come piante carnivore divorano il futuro dell'Italia.
L'Italia sembra persino il Villaggio delle Scimmie! Obama, presidente americano guadagna meno di qualche anonimo scimmione politicante altoatesino. Il cosiddetto quirinale costa più dell'intero regno degli eredi contemporanei di Enrico VIII! I politicanti italiani costano come King Kong, dopo appena un paio di stagioni...della pioggia, vivono nell'Eldorado delle Banane gratis per tutta la vita!!!
La maggior parte delle scimmie addestrate e alfabetizzate, moltiplica le proprie banane vendendo fogli di culo al popolo italiano – leggi Monkey-Press- che li paga... dalla cellulosa al bollino blu!!!!
La crisi contemporanea in Italia sembra -dicono- causata per gli eredi dell'ex PCI, dal Grande Primate della Giungla di Arcore fissato con i segnali di fumo che diffonde in tutta la Giungla Italia;
per gli ex di Forza Italia- al contrario è causata dagli ultimi mammuth comunisti... dell'antica Siberia sopravvissuti solo in Italia! Sopra e sotto, al di là e al di qua, una miriade di altre tribù di Lemuri giganti giurano sia colpa della crisi planetaria, dovuta magari al fatidico 2012 preconizzato da qualche nonno caldeo o maya--- dello stesso King Kong.
In Italia, son tutti affetti da cataratta africana: anche l'Italia è attraversata in ogni poro del proprio corpo geopolitico da ogni sorta di macchine e minimacchine tecnoscientifiche, tutto dipende dal funzionamento di tale ombra umana.... ma, appunto, anziché ...dagli homo techno sapiens che le hanno create o immaginate, il Villaggio Italia è ancora comandato da scimpanzè che del Duemila hanno soltanto, nella migliore delle ipotesi, un tatuaggio nello sfintere o nell'inguine.
Ricette per scendere nuovamente dagli Alberi, nella giungla contemporanea Italia?
Se l'Italia oggi è un'astronave o un supercomputer, le scimmie siano detronizzate, deportate nell'Italia libera come buoni babbuini in cattività senza inquinare l'Italia tecnoscientifica e futurista... Un altro virtuale Parco degli Abruzzi, ma fuori dal ...sistema operativo. Oppure, per i più virus resistenti, nello Zoo, a Gardaland o città giocattolo-zoo del genere!!!
E l'Italia ai Futuristi, scienziati e artisti, ce ne sono persino già anche in mezzo al Villaggio delle Scimmie attuale: liberati dalle bucce di banane che gli paraculano gli occhi e dai Primati che li circondano, saranno utili alla nuova specie nascente, l'Homo Cyberneticus che per ora gioca nella sua Infanzia di Internet!
Per chi ha finalmente materia azzurra, anziché grigia, nel cervello, non è necessaria, in tal menu graffito, qualsivoglia burotica del cromatismo o della tecnologia sociale per superare la crisi: bastano i meri input che abbiamo appena lanciato! E' trasparente come la luce del Sole, come la rotazione della Terra attorno al Sole (Eppur si Muove comunque, anche se il Villaggio delle Scimmie attuali crede ancora che sia il contrario..).
Tutto naturale artificiale. Non si è forse trasformato il Pesce in Anfibio, una volta sbarcato sulla madreterra? Nessun giornalista l'ha intervistato o scritto.
... Futurismo sola Igiene d'Italia!!!