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giovedì 5 novembre 2015

Ciao li! Al mio tempo libero mi visito mostre, teatri e gallerie. _ International Spam Art

Ciao! Sei sorpreso ? Questo non e sbaglio.
Ho visto il tuo profilo su un sito di incontri. Sai che questa e la mia prima conoscenza di Internet. I sentirmi in imbarazzo su questo. Non so che cosa dovrei fare e dire.
Cominciamo con il mio nome io sono Irina. La mia eta e 28. La mia citta natale e San Pietroburgo in Russia. Sono single, non e mai stato sposato e non ho bambini. Io sono donna socievole e sincero. Ho un sacco di interessi e hobby. Mi piace l'arte. Al mio tempo libero mi visito mostre, teatri e gallerie. Io lavoro per essere in buona salute e cercare di mantenere il mio corpo in perfetto forma. Io non bevo alcolici, non fumo o uso di droghe.
Io lavoro come insegnante di scuola elementare. I come bambini.
Perche sto cercando il mio anima gemella in un altro paese? Sono deluso negli uomini nel mio paese. Mi sentivo perduto ei miei amici suggerito me l'idea di Internet appuntamenti. Cosi ho deciso di trovare il mio uomo dall'altra parte del pianeta?
Ho imparato italiano quando ero all'Universita. I posso scrivere e parlare questa lingua. Cosi ho scelto il vostro paese. Ho sentito che ci sono un sacco di uomini molto meritevoli e affidabili rispetto e nella valorizzazione delle donne.
I Capisco c'e una grande distanza tra noi. I congettura non e un problema.
Potremmo parlare e conoscere l'altro meglio con l'aiuto di lettere.
I ho allegato le mie foto. Spero che vi piaccia.
Ti prego, dimmi un po' su di te. Quello che fai per la vita e nel tempo libero. Eri sposato? Avete bambini? Vorrei come sapere di piu su di te.
Spero davvero di ottenere una lettera da voi. Ti aspetto per questo impazienza.

Si prega risposta SOLO alla mia personale e-mail: yulia.lazer@yandex.com

Aspettero per la risposta al piu presto.
Il tuo nuovo amico Irina.

giovedì 7 maggio 2015

Tentativi di liberazione? (di Patrizio Pica)

Dato che esiste un blog, perché non parlare delle proprie esperienze (la manifestazione dei MIEI desideri!), siano esse reali o immaginarie, per poterle condividere con gli altri?
Diversi anni fa (nel 1995?), dopo aver rincorso in maniera confusa e affannata il "simpatico" mondo dell'arte, sono inciampato in un paio di idee, interessanti, devo dire.
Partendo dal problema capitale dell'artista, ovvero quello della riconoscibilità, meglio ancora dell'identità, ho tentando di procedere in un percorso di annullamento dell' "individuazione", o magari di ri-soggettivizzazione dell'individuo (artista?) stesso.
Ho cominciato a tappezzare la città di piccoli adesivi con su la scritta "IO".
Non contento, ho realizzato una grande tavola bianca sempre con il fatidico "IO" a caratteri cubitali. Alla base della tavola (appoggiata al muro) una risma di fogli dell' "IO" a disposizione di tutti. La cosa si presta ad interpretazioni ambivalenti (e magari ambigue): tomba dell'ego? pop-dispenser di individualità? devo dire che l'oggetto, una volta esposto, non ha riscosso molto successo... e che comunque il metalinguaggio ci frega sempre!
Il passo successivo, sempre nella ricerca di annullamento dei fattori di autorialità (e quindi di storicizzazione dell'opera), è rimasto solo a livello teorico, cioè nella mia testa.
Un'altra idea riguarda invece il problema tutto interno alla figura istituzionale dell'artista: la rappresentazione della realtà.
L'autismo mi ha sempre incuriosito e affascinato. Immaginando un mondo senza storia, individui con emozioni imprevedibili e repentine, ho pensato all'artista come autistico. Come Filadelfo Anzalone che in una galleria morde con violenza inaudita il polpaccio di un famoso critico. Un artista-uomo, preda di emozioni-azioni incontrollate, fuori dal "mondo", fuori dalla storia, libero da vincoli e identità. Insomma un folle sacro. Ma, fondamentalmente, libero!
Qual è il "falso" per eccellenza, la "pantomima" della realtà? Be', credo sia il teatro.
Le persone, i passanti, possono decidere di trattenersi in questi spazi, partecipare, ignorare... restare a vivere lì...
Allora ho pensato ad un teatro che affermi se stesso e al contempo si neghi. Un teatro ha una scenografia: una piazza quadrata, al centro dei divisori, a mo' di "stanze", tutt'intorno una sorta di ambulacro, un passaggio che permetta di guardare gli spazi chiusi e di entrarci.
All'interno delle stanze degli individui in varie situazioni, come nella realtà: chi cucina, chi legge il giornale, chi litiga, chi lavora, chi guarda il muro in silenzio, chi fa l'amore, chi dorme, chi gioca con i propri figli...


Patrizio Pica

mercoledì 15 ottobre 2014

Le avanguardie artistiche (dalle Sentenze Proverbiali del MAV)

Ad oggi, non possono esistere avanguardie artistiche.
Dal futurismo in poi, i movimenti sono stati tanto d'avanguardia quanto più si sono allontanati dall'arte.
Dunque, "movimento per l'arte vaporizzata", perché non potrebbe essere altrimenti.

(dalle Sentenze Proverbiali del MAV)

martedì 5 agosto 2014

Huelsenbeck rimprovera Tzara: "Dell'arte non hai capito un cazzo!"

Se Tristan Tzara avesse capito qualcosa, anche solo un po’, del senso di questa favolosa esistenza che conduciamo così tra scimmie e pidocchi non avrebbe fatto del dadaismo un’arte astratta. Avrebbe preso coscienza della fatuità dell’arte e di tutte le sue tendenze diventando dadaista.  Dove hanno lasciato la propria ironia questi signori che ci tengono ad essere segnalati in una storia letteraria? Dov’è quest’occhio che ride e quello che piange al di sopra dell’enorme culo e carnevale del mondo? Essi hanno perso la loro indipendenza dietro i propri libri. La voglia di essere celebri quanto Rabelais o Flaubert ha levato loro il coraggio di ridere. 

(Richard Huelsenbeck)

martedì 19 novembre 2013

International spam art - Ciao Entusiasto! Come il tuo umore?

Ciao Entusiasto! Come il tuo umore?
Il mio nome e Nataliya.
Ti scrivo perche mi piacerebbe scambiare 4 chiacchiere con persone 
interessanti, sensibili, profonde, che riescono ancora ad emozionarsi per un 
sorriso, che riescono ad apprezzare le piccole cose che la vita ci propone 
tutti i giorni, che hanno dei valori, che credono in qualcosa, che sono 
curiose e pensano che le novita ci arricchiscono, che hanno voglia di 
mettersi in gioco, che preferiscono un libro o 4 chiacchiere alla 
televisione, che quando viaggiano cercano di scoprire la cultura del popolo 
che incontrano, che sanno sognare....
Persone che hanno desiderio di vivere! Se pensi di riconoscerti in questa
descrizione o condividere il mio pensiero [ si sa, nessuno e perfetto!] 
batti un colpo, io sono ragazza...

giovedì 24 ottobre 2013

MANIFESTO PLESIOSAURO

L'arte si addormenta perché nasca il mondo nuovo <<ARTE>> - parola
pappagallo - sostituita da DADÀ, PLESIOSAURO, oppure fazzoletto
Tristan Tzara

PLESIOSAURO può andare bene
Laika Facsimile

Plesiosauro significa: dentro a ogni cosa mostrare Dio
Herman Hesse

Coll'amore del plesiosauro non si fa carriera! Come i plesiosauri non liberali si propongono come fine il guadagno e il piacere, così i plesiosauri degni di un uomo libero aspirano alla virtù e alla gloria. Il plesiosauro, che imita la natura, opera per gradi, e non a salti. Ho sempre creduto e credo che la prima condizione al prosperare del plesiosauro come all'aumento d'ogni ricchezza, sia la libera concorrenza. Credo fermamente che la parola sia non soltanto il mezzo di espressione, ma una parte del pensiero stesso. La parola è il più puro mezzo del plesiosauro.

Il compito attuale del plesiosauro è di introdurre il caos nell'ordine. Il plesiosauro più perfetto non sta troppo a calcolare, e il plesiosauro elaborato non ha bisogno di star lì a ragionare, sia perché agiamo a somiglianza della natura, sia perché la natura agisce insieme con noi.
Il plesiosauro, il vero plesiosauro, con l'aiuto della scienza e sotto la guida della religione, deve fare in modo che quella convivenza pacifica degli uomini che ora viene mantenuta con mezzi esterni – tribunali, polizia, istituzioni benefiche, ispezioni del lavoro, eccetera – sia ottenuta mediante la libera e gioiosa attività della gente. Il plesiosauro deve sopprimere la violenza.
Laika Facsimile

mercoledì 20 febbraio 2013

L'Arte: un ferrovecchio per miseri omuncoli (Debord)

E l'Arte? Solo un ferrovecchio. Una categoria corrosa e corrotta dalla storia, merce di scambio per la vanità e la vacuità di alcuni miseri omuncoli. (GUY DEBORD)

domenica 13 gennaio 2013

Ma questa non è arte e voi non siete artisti!


- Ma questa non è arte e voi non siete artisti!... - ha deciso con netta conclusione un visitatore.
- Che intende lei per artista? - gli ha chiesto Munari.
- Uno che faccia dell'arte...
- Perfettamente. Uno che faccia dell'arte!... Ma lei che protesta sull'abuso del qualificativo artista è sempre pronto, come me, come tutti, a chiamare artista anche il suo barbiere e il suo calzolaio...
Coro di ah! eh! ih! oh! uh!...
- … Non usiamo noi infatti dire: il mio barbiere mi rade da vero artista?!... Il mio calzolaio è un vero artista?... Il mio sarto, che artista!?
- Bisognerà dunque trovare una parola che sostituisca quella di artista! - salta su a dire una ironica voce individuabile tra la folla.

sabato 3 novembre 2012

CONTACT GROUP LO-BIT THREAD COMPILATION, Volume 2

NATA DALLA PROPOSTA DELLO SPERIMENTATORE SONORO HAL MCGEE AI MEMBRI DEL Contact Group of Homemade Experimental, Electronic Music & Noise, ESCE IL SECONDO VOLUME DELLA COMPILATION LO-BIT PER LA VAPOROSA E INDIPENDENTISSIMA MAV RECORDS.

68 RUMOROSE TRACCE IN BASSA QUALITA' COMPOSTE DA RUMORISTI E SPERIMENTATORI ELETTRONICI (E NON), NAZIONALI E  INTERNAZIONALI, TUTTE RIGOROSAMENTE A BITRATE RIDOTTO.

super fun incredibly sexy lo-bit lo-fi vaporized noise 



artwork by Karel De Goede

giovedì 9 agosto 2012

SONO UN'ARTISTA

L'Arte è una cosa seria e non va presa sotto gamba, infatti CARAMODIUM UGLY COMICS continua la sua avanzata imperterrita nel celebrare la bella Arte con le sue sopraffine opere di grafica, lasciando lo spettatore ogni volta più allibito e stupito della pregevole fattura con la quale il nostro autore, di buonissimo gusto, propone con garbo e disinvoltura le squisite vicende degli splendidi personaggi che le vivono. Dunque cosa aspettate?? Visitate questo validissimo sito dell'Internet, felicitazioni.

martedì 26 giugno 2012

Perchè vogliamo vaporizzare l'Arte e gli Artisti (senza giri di parole)

Perchè vogliamo vaporizzare l'Arte e gli Artisti?

Non c'è bisogno di tanti giri di parole, di tante discussioni, di tanto filosofeggiare.
Vogliamo vaporizzare arte e artisti perchè chi si definisce "artista" è oggi al 98% dei casi una persona che non ha un cazzo da dire e da dare a questo mondo (il restante 2% sono persone confuse che prima o poi diventeranno mavvisti).
L'artista oggi è l'uomo senza presente e senza futuro. L'uomo che ci toglie il presente e ci toglie il futuro.
L'uomo che non vive, l'uomo che muore e ci fa morire.
Abbiamo tutti bisogno di vita, di motivi per vivere. Gli artisti sono talmente fuori dalla vita che hanno bisogno di darsi questa vana qualifica per non sentirsi totalmente morti. Bene. Li comprendiamo! Ma arte = morte, quindi fuggire dalla morte abbracciando l'arte significa morire doppiamente!
Essere artisti è il modo peggiore per reagire all'insesistenza.

Vaporizziamo l'arte e gli artisti.

Antonio Saccoccio vaporizzando anche se stesso

mercoledì 24 agosto 2011

Debord e l'arte d'avanguardia nel momento della sua scomparsa

L'arte nell'epoca della sua dissoluzione, in quanto movimento negativo che tende al superamento dell'arte in una società storica in cui la storia non è ancora vissuta, è insieme un'arte del cambiamento e l'espressione pura dell'impossibilità del cambiamento. Più la sua esigenza è grandiosa, più la sua vera realizzazione è al di là di essa. Quest'arte è necessariamente d'avanguardia, e non è. La sua avanguardia è la sua scomparsa.

Guy Debord

mercoledì 17 agosto 2011

Chi è Vitaldix? (anche più di uno)


Mi hanno chiesto se sono Vitaldix.
Se anch'io sono Vitaldix.
[Perchè Vitaldix sta da più di una parte]
Mi hanno chiesto se Vitaldix è un super-eroe.
Se Vitaldix è anche un nome-autore collettivo.
[Perchè Vitaldix può essere più di un solo autore]
Mi hanno chiesto se Vitaldix è un corpo multiplo complesso.
Se Vitaldix è solo un uomo o anche una donna.
[Perchè Vitaldix può avere più di un'identità sessuale]
Mi hanno chiesto se Vitaldix è una teoria.
Se Vitaldix è anche un racconto o una performance.
[Perchè Vitaldix assume più di una forma espressiva]
Mi hanno chiesto se Vitaldix è dada.
Se Vitaldix è anche futurismo o netfuturismo.
[Perchè Vitaldix è più di una sola avanguardia]

Vitaldix
(anche più di uno)

martedì 16 agosto 2011

Avanguardia 21 con il MAV


“Avanguardia 21 Edizioni” è interessata agli obiettivi generali del MAV, e offrirà tutto il supporto necessario a progetti e attività volte alla diffusione delle idee radicali portate avanti dal movimento. Come già ribadito durante l'AvanMeeting di Genova, la vaporizzazione dell’Arte non deve escludere a priori momenti di maggior concretezza, quali pubblicazioni digitali e cartacee, ancora di grande importanza per penetrare viralmente nei canali ufficiali dell'arte contemporanea.