I N T E R I O R E

1 Questa oscura Cricca Mondiale dei Padroni
2 La mia visione – spiritualità anarchista
3 Anarchismo Spirituale e la natura dell’uomo
4 Sovversivi spiritualmente: la ricerca delle cause interiori
5 Inizio di presa di coscienza globale – rischi e necessità
6 La censura del sistema rispecchia l’ottusità diffusa sui temi chiave
7 Istituzioni, crisi globale e barlumi di speranza
8 Sulla difficoltà che le manifestazioni non vengano strumentalizzate
9 Sentendomi chiamato in causa dal 15 ottobre
10 Auto definizioni scomode ma necessarie
11 Sull’ insospettabile “Oro Nero” che rifornisce il grande motore della menzogna
12 Non è per via delle Istituzioni che avviene il cambiamento
13 Il Culto del Lavoro fino alla marchiatura come le bestie
14 Ai compagni rivoluzionari riguardo la spiritualità
15 L’affermarsi di movimento globale rispetto le nefandezze mondiali
16 Il vero oro e il petrolio della Rivoluzione
17 Proposta conclusiva
1 – Questa oscura Cricca Mondiale dei Padroni
Questa “Cricca Mondiale dei Padroni” ha fin ora potuto sfruttare come voleva le migliori menti in ogni campo dello scibile umano potendo sfruttare a piacimento vite e risorse, impiegando l’uso di vile e perpetuato violenza. Hanno così mandato avanti sistematicamente i loro oscuri progetti per potere continuare ad avere sempre più potere sulle masse, imponendo scellerate scelte dall’alto con la forza bruta e con l’odiata burocrazia. Costoro opprimono gli individui e i popoli, attentando ad ogni autodeterminazione e favorendo così la nascita di sempre più esclusi e ubriacando di potere i pochi privilegiati delle corrotte e asservite caste istituzionali. Costoro attentano ogni giorno nelle maniere più subdole alle nostra libertà di pensiero e di azione, in più saccheggiano e deturpano in tutti i modi la nostra beneamata Madre Terra che un giorno non si sa come e con quale faccia, dovremo consegnare alle future generazioni. Adesso all’unisono il malcontento comincia a sollevarsi in sempre più popoli, e si comincia a reclamare dignità e riscatto, ora che finalmente cominciano a venir meno le illusioni che ci hanno reso ignavi rispetto a quelle tematiche che dovrebbero invece coinvolgerci praticamente a livello esistenziale, individuale e sociale nelle cruciali e insospettabili scelte e nei cammini personali di ogni giorno.
2 –La mia posizione
Prima di esporre il mio appello chiarisco la mia posizione. Sono un anarchico individualista sui generi perché considero la dimensione spirituale come la “Realtà Prima” che va a determinare tutti i fatti del mondo e della nostra vita. Questi avvenimenti che tutti viviamo nel bene e nel male altro non sono che una conseguenza diretta dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e delle nostre azioni, quindi il mondo è come un fedele e inequivocabile specchio della nostra interiorità individuale che sommata alle altre determina il livello di coscienza collettivo. Se il livello di coscienza collettivo è basso ognuno di noi nel proprio quotidiano starà alimentando quelle “egregore” perniciose che nell’atmosfera psichica collettiva, ispireranno e daranno sempre più potere ai padroni e agli oppressori di ogni popolo. Quindi siamo noi in tantissimi modi nel nostro quotidiano a dare potere a coloro che ci sfruttano e non sono loro ad avere potere su di noi. Lo scopo principale di questo appello è quello di far riflettere su come queste egregore siano accresciute e fomentate anche da quelle persone che sono contro il sistema. Affermo questo rifacendomi al principio appena esposto, che bisognerebbe avere ben chiaro, secondo il quale un male più lo si combatte, più lo si accresce e quindi per neutralizzarlo ed estinguerlo bisogna investire creativamente i propri pensieri, le proprie emozioni e le proprie azioni, su elementi alternativi che saranno il seme della vera rivoluzione che sola è capace di portare quel cambiamento che in tanti nel globo cominciano sempre di più a volere.
3 – Anarchismo spirituale e la natura dell’uomo
Da anarchico non sono ne per il determinismo, ne per la delega, ne per la legge delle istituzioni. L’essere umano ha delle capacità concrete che purtroppo nel maggiore dei casi vengono sviluppate per essere messe non al servizio della libertà propria e altrui ma vengono utilizzate da coloro che ci sfruttano e hanno imparato ad approfittare del nostro sonno. Nonostante le tante bassezze che è in grado di sviluppare e perseguire l’uomo, non c’è ancora nessun altro in Natura che oltre ad essere ''attore'' abbia determinate potenzialità che, purtroppo come tutti potranno notare, spesso vengono però sviluppate solo in negativo. Nessun essere in natura è in grado di distruggere il mondo così come sta facendo l’uomo. Questo è perché l’uomo ha delle capacità in più rispetto alle piante e agli animali. All’uomo spetta prendere coscienza attiva di queste capacità per imparare ad usarle per il risveglio della coscienza e per la vera liberazione. Queste capacità rendono l’uomo creatore ed esso può cominciare a sperimentare nel suo piccolo anche il ruolo di “sceneggiatore” oltre che di “attore” nel “palcoscenico” sia della Natura che degli avvenimenti umani. L’essere umano ha individualmente il bellissimo potere concreto e creativo di accedere direttamente alla “dimensione spirituale prima” per potere determinare coscientemente in maniera attiva quello che vive, individualmente, slegandosi da vincoli di gruppo di appartenenza. L’uomo crea continuamente ciò che vive sia in bene che in male. Quando non si è cosciente di questo potere si può arrivare a creare anche quello che assolutamente non si vuole, proprio perché si sconosce questa peculiarità che viene però strumentalizzata da quell’Oscura Cricca che certe conoscenze invece le conosce bene e le usa a suo favore. Ho esposto questo passaggio per arrivare ad affermare che la vera rivoluzione sta nel prendere coscienza di come in bene e in male noi siamo i creatori diretti della realtà che si vive. Da libertario quale mi dichiaro non sono per la delega del potere a nessun tipo di istituzioni, non voglio quindi invitare a richiedere leggi e riforme giuste proprio per non legittimare organi sociali che non dovrebbero esistere. Non sono quindi per delegare all’esterno, ma bensì credo fortemente che per emanciparsi come individui bisogna attivare la propria interiorità imparando, con le proprie forze individuali a estirpare profondamente le radici dei problemi che viviamo, con spirito d’amore per se stessi, per l’umanità tutta e per la Terra che ci ospita e ci nutre. Sono quindi per me auspicabili invece le azioni dirette individuali d’ispirazione spirituale e olistica. Imparare sempre di più, nella solidarietà cosciente, e nella edificante e fraterna cooperazione, a muoversi e ad autodeterminarsi sia nella dimensione spirituale chee nella dimensione materiale pratica che tutti viviamo nel quotidiano. Capire ciò ci porta a sapere come poter agire andando a lavorare sulle “Vere Cause” dei problemi, alla radice, nella propria interiorità, ovvero in quella “Realtà Spirituale Prima” che determina tutto. Invece di solito ci si blocca e ci si scaglia ottusamente ed esclusivamente su quello che rappresentano i soli sintomi dei mali sociali o le sole “Cause Fisiche” (ovvero per intenderci la Cricca Mondiale dei Padroni). Auspico quindi un agire individuale e collettivo che prenda consapevolmente in considerazione le cause prime spirituali ed esistenziali e considero invece pericoloso sia il continuare a reagire ottusamente ai sintomi che soprattutto un violento scagliarsi contro quei rappresentanti fisici di quei problemi che a hanno origine solo ed esclusivamente nel nostro personale vissuto e nella nostra interiorità.
4 – Sovversivi spiritualmente: la ricerca delle cause interiori
Per essere veramente sovversivi oggi bisogna prima imparare a sovvertire dentro di se il proprio modo di vedere le cose. Oggi il problema è che troppi ancora reagiscono ciecamente ai sintomi di questi mali sociali che viviamo ed è purtroppo per molti ancora difficile riuscire a riconoscere le “Cause Fisiche Scatenanti” che perpetuano per noi, quello che noi stessi inconsapevolmente ogni giorno alimentiamo col nostro sonno. Chi invece da tempo ha capito chi sono i “mandanti materiali” di tanto sfruttamento a loro modo, troppo spesso, senza saperlo stanno anche loro ostacolando la vera rivoluzione perché anche essendo contro il sistema finiscono lo stesso per cedere il loro potere di agire a fattori esterni a loro stessi. Quando c’è questa cecità si impedisce questo processo sovversivo convinti magari invece di essere dei rivoluzionari. In questo modo ci si convince rovinosamente che con la Cricca dei Padroni non si ha niente a che fare, senza vedere invece come ogni giorno si è strumentalizzati in vari modi da essi anche nelle dimensioni più sottili e insospettabili dell’essere. Anche quando si è dichiaratamente contro al sistema in tanti modi può avvenire che si è inconsapevolmente complici del male che si sta combattendo non rendendosi conto di stare addirittura alimentando tutto quello che dichiariamo di rifiutare.
5 – Inizio di presa di coscienza globale, rischi e necessità
Nonostante le tante difficoltà c’è da prendere atto che si comincia, sempre di più, a livello globale, a individuare chi sono i fautori fisici di questa crisi mondiale e con questo appello vorrei che la gente che si comincia a destare richiamasse la loro attenzione su quelle “cause interiori prime” su cui tutti possiamo agire in una maniera finalmente rivoluzionaria. La Cricca Mondiale dei Padroni che vorremo tanto destituire rischia di essere ancora più pericolosamente legittimata se ci limitassimo a far loro guerra (o guerriglia) senza capire come fin ora si è dato loro veramente il potere. Se ognuno di noi fosse veramente cosciente nessuna Oligarchia avrebbe il potere di imbrigliare così gli individui e le masse, quindi la chiave del vero cambiamento sta dentro di noi e non serve solo manifestare esteriormente (in qualsiasi modo lo si faccia). Oggi è assolutamente necessario che qualsiasi manifestazione sia accompagnata da una coscienza sveglia che non cada nelle tante possibili strumentalizzazioni che possono avvenire sui vari piani dell’essere. Le miriadi di persone che manifesteranno sempre di più a livello globale, specie in questa fase iniziale, rischieranno seriamente di alimentare un problema anziché risolverlo, nonostante si creda di essere dalla parte del giusto. Per fortuna da tempo ci sono individui e movimenti che si stanno mobilitando, adesso però in questa fase globale iniziale bisogna sforzarsi di fare un salto in più dentro di sé, se si vuole veramente lavorare in maniera “sovversiva” anche sulle “Vere Cause” su cui possiamo avere potere diretto.
6 – La censura del sistema rispecchia l’ottusità collettiva sui temi chiave
Chiunque ha resistenza o fatica o si oppone a sovvertire queste sequenze mentali e pratiche sta diventando il primo dispotico censore nella propria testa e nelle proprie azioni, gettando così le basi per il concreto crescere di censura e disinformazione nei media e sulla rete. È preoccupante il riscontrare la resistenza a mettere veramente in discussione il proprio modo di vedere, proprio da parte di quella grande fetta di popolo che da decenni critica il sistema. L’intelligence al servizio dei padroni a costoro hanno trovato dei leader e degli intellettuali a cui danno visibilità per innocuamente dare voce nei media a queste sterili critiche. Questa finta critica al sistema risulta essere nella pratica ancora troppo borghese e parziale per andare a fondo ai veri problemi. Inoltre troppo materialista per non essere strumentalizzata dai sofisticati meccanismi social che vengono innescati nei piani più sottili e nascosti del nostro essere noi. Visto questa lunga fallace passività interiore di chi ha fin ora criticato il sistema si rischia di facilitare così le prossime possibili restrizioni di libertà che ci verranno imposte dall’alto. Ma in questo caso di chi sarà “la colpa”? dei despoti o dei dormienti? Dove trovare la radice di questo male? Vorrei che fosse chiaro che queste possibili misure restrittive non rispecchieranno altro che la chiusura collettiva interiore di cui tutti siamo i responsabili diretti. Pochissimi veramente conoscono e operano su quei veri temi cruciali su cui noi come individui potremmo davvero intervenire. L’intento di questo appello infatti è quello cercare di scongiurare questo rischio. Bisogna diventare molto consapevoli del fatto che gli artefici di questa crisi globale possono nascondere il loro operato coi media rispecchiando, magicamente, il nostro mentire a noi stessi, il nostro volere credere per comodità alle illusioni del sistema (illusioni istituzionali e materialiste per essere semplificativi), rispecchiando la nostra mancanza di responsabilità e il nostro nascondere a noi stessi le “Cause vere prime”. Questi meccanismi impediscono che scocchi davvero quella scintilla che dentro di noi può accendere la cruciale rivoluzione capace di emancipare e riscattare l’umanità tutta.
7 – Istituzioni, crisi globale e barlumi di speranza
Da anarchico ritengo che ogni Istituzione (vicina o lontana che sia) sia per sua natura intrinseca e inevitabilmente fedele esecutrice dei progetti di quella potente e perversa Cricca Mondiale di Padroni che a livello sovranazionale manipola e corrompe fino ad arrivare a condizionare gravemente la libertà di ogni comunità nel mondo. Oggi con questa odierna crisi globale vorranno imporre ulteriori vessazioni e sfruttamenti mettendo in pericolo quei traguardi che con tanta fatica l’umanità ha fin’ora conquistato. Non bisogna assolutamente illudersi, ogni parlamento e ogni giunta rappresenta una metastasi sociale asservita al capitale dei padroni. In questi palazzi del potere sono rispecchiati la nostra passività e il nostro sonno interiore. In questo periodo però dei barlumi di risveglio cominciano ad emergere e la cosa sorprendente è che cominciano ad emergere finalmente pure a livello globale e non solo in isolate comunità o in pochi individui. Comincia bensì ad accendersi finalmente la rabbia e l’indignazione nelle tante capitali di quasi tutti i continenti, lasciando forse sperare all’inizio di un possibile vero risveglio dei popoli.
8 – Sulla difficoltà che le manifestazioni non vengano strumentalizzate
Specie chi è appassionato all’interminabile ricerca della Verità, non accontentandosi della solita visione preconfezionata della storia e della realtà attuale (che sono soliti offrirci i media e le istituzioni scolastiche e universitarie) ha avuto approssimativamente modo di riconoscere il ripetersi di determinate tendenze. La “Famigerata Oligarchia” fin ora citata sa abilmente strumentalizzare quei moti e quelle aspirazioni che si muovono e si accendono nella coscienza collettiva (portando a se prima le coscienze di molti individui influenti), per riportare queste vive risorse al servizio dei loro progetti di rinnovato e sempre più allargato sfruttamento. Questa arte della strumentalizzazione è quasi infallibile con i singoli individui, perché sanno assoldare le più grandi menti corrompendole con le possibilità di carriera e con le tante illusioni che un cotale macabro impero può facilmente sciorinare per ottenere determinati “servizi”. Questa carriera viene facilitata in cambio ovviamente di un più o meno consapevole asservimento e imborghesimento fino alla totale perdita della coscienza. Sul fronte delle strumentalizzazioni delle masse ancora non sono così infallibili ma di certo sono molto bravi ed efficienti. Bisogna comprendere di come la Cricca disponga delle più brillanti menti e in così tanti posti chiave della società dove, ahinoi, fedelmente continuano a mandare avanti i loro piani di dominio. Vengono così sfruttati i talenti di questi asserviti che sviluppano così quell’oscura arte di sapere mentire soprattutto a se stessi in primis per poi portare menzogna ovunque. Con questo appello quindi voglio che abbiate ben chiaro il reale rischio di essere strumentalizzati invitandovi tutti a vigilare profondamente affinché questo movimento mondiale nascente non si faccia ingannare. Quindi invito fortemente a vigilare affinché le manifestazioni e le iniziative che ci saranno dal 15 ottobre in poi non siano nuovamente strumentalizzate da una cosi subdola e affilata arte che sicuramente è già all’opera anche dentro questo neo-movimento che si sta formando.
9 – Sentendomi chiamato in causa dal 15 ottobre
Sentendomi anche io come tutti chiamato in causa da questo fatidico 15 ottobre e non volendo partecipare soltanto nei modi già sperimentati fin adesso, voglio dare il mio contributo anche con questo appello, con l’intenzione di arricchire questo slancio collettivo di nuove e secondo me cruciali prese di coscienza. Quindi mi sono deciso a cominciare a condividere con voi, in maniera più approfondita, (nonostante i miei limiti formali) la mia visione sia di anarchico, che di studioso di spiritualità appassionato a quelle pratiche dello sviluppo del potenziale umano, che spesso sono invece utilizzate e tenute segrete da chi ci opprime.
10 – Auto definizioni scomode ma necessarie
Molti penseranno che è molto controproducente oggi questo mio fregiarmi delle caratteristiche sopracitate (anarchico e studioso di spiritualità) specie in un sistema come il nostro che considera sacrilego, scomodo, imbarazzante e improponibile tutto quello gravita al di fuori delle orbite di una visione istituzionale gerarchica e materialista. Ebbene a chi pone questo tipo di obiezioni voglio rispondere dicendo che è proprio la cultura materialista ed istituzionale a rifornire di carburante quel grande motore della menzogna che mette in moto ogni sfruttamento.
11 – Sull’ insospettabile “Oro Nero” che rifornisce il grande motore della menzogna
Chiunque abbraccia una di queste due culture (o peggio ancora tutte e due) sta automaticamente distillando quell’oro nero che andrà ad alimentare ulteriormente ogni oppressione. Questo passaggio lo voglio sottolineare bene perché vorrei che sia chiaro questo meccanismo sia a chi crede nella chimera statale-democratica-istituzionale-gerarchica e sia ai cari compagni rivoluzionari (a cui mi sento fraternamente vicino) che per il loro percorso però non hanno ancora colto l’essenza liberatrice di cui è portatrice la vera spiritualità. Proprio come, per esempio, un borghese non riesce a cogliere l’essenza liberatrice di cui è portatrice la vera rivoluzione. La vera spiritualità non è quella spacciata delle Istituzioni Religiose che hanno contribuito a rafforzare le catene con quei dogmi e determinismi avvelenando da millenni le coscienze con mille trappole. In queste mie riflessioni non faccio riferimento a queste dottrine oppiacee e deresponsabilizzanti o a moralismi borghesi e giudicanti, dove l’individuo cerca di delegare irresponsabilmente a santi o a dei un miglioramento che si illude cascherà dall’alto. Non voglio spacciare fumose ed oppiacee consolazioni per le tante miserie affinché sia più sopportabile lo stare incatenati nelle tante prigioni invisibili che ci opprimono (vorrei dare fuoco alle galere visibili figurarsi a quelle invisibili) e che cloroformizzano la forza del proprio libero pensiero e del proprio fiero libero agire da uomini e donne liberi.
12 – Non è per via delle Istituzioni che avviene il cambiamento
Non è per vie istituzionali che si possono innescare i veri processi di cambiamento. Qualsiasi legittima tensione sociale appena arriva dentro una giunta comunale viene strumentalizzata o soppressa, figurarsi quali perversioni avvengono nei parlamenti nazionali o in quello europeo (figurarsi nell’ONU) dove si celebra la “fiera del bestiame” in cui la casta di turno porta la propria fetta di elettorato per essere macellata sulle scrivanie dell’alta finanza capitalista. Prendiamo ora in esame pure l’istruzione istituzionale, qualsiasi animo pieno di vita e speranza dopo un periodo di scuole e di università ne esce gravemente compromesso e leso nella coscienza da cui è stata quasi totalmente soppressa qualsiasi capacità all’autodeterminazione creativa, sabotando la reale capacità di poter stare dignitosamente in una comunità da individuo libero. Non è nemmeno sovraffollando i carceri di disperati che lo Stato risolverà il problema degli ultimi e dei reietti della società (così tanto scomodi e utili allo stesso momento sicuramente buoni per fare arricchire cooperative che gestiscono la detenzion invece di lasciare che si crei lavoro libero per tutti) di cui è il primo ed unico naturale responsabile. Le istituzioni dopo l’avere creato tutti i mali della società legittimano la loro oppressione con la scusa dell’ordine e della sicurezza pubblica quando invece proteggono solo i privilegiati e impongono con la violenza lo sfruttamento costruendo sulle spalle dei disperati la rispettabilità dei leader e delle cariche di prestigio. Costoro poi ci vengono a parlare di legalità e del senso sacro delle istituzioni in questo teatro dell’apoteosi fantascientifica. Non è creando liste civiche o altri partiti che si possono portare cambiamenti veri, e nemmeno votando per elezioni a questo o a quel manipolo di illusi o mentitori. E vorrei mettervi anche seriamente in guardia riguardo a quella pericolosa e subdola democrazia reale e diretta che ora viene tanto voluta anche all’interno degli Indignados che alla fin- fine vorrebbe sempre imporre (con l’autorità dello Stato e con tutti i suoi organi di potere e di controllo che saranno solo e pericolosamente di natura autoritaria) le scelte di una maggioranza rappresentativa influenzabile in mille modi visto le “Bestie Nere” con cui si ha a che fare.
13 – Il Culto del Lavoro fino alla marchiatura come le bestie
Di fronte alla più che lecita disillusione riguardo al potere, partecipare attivamente a un qualsiasi cambiamento sociale tramite la politica istituzionale di una chimerica-democrazia scoraggia. Così la gente abdica e delega tutto, sempre più schifata, rassegnata e impaurita, abbandonandosi con pia devozione al Culto del Lavoro. Un fondamentalismo quello del lavoro dalle sue innumerevoli vittime che non conosceranno mai gli altari della patria. Non si è disposti a lottare e a creare il nuovo, ci si accontenta di quello che c’è. Succede così che nel labirinto dei compromessi, dove si dimenticano totalmente le proprie aspirazioni, si impiegano le proprie capacità lavorando per fare arricchire sempre di più i padroni, sperando vilmente che la crisi non attenti troppo a quelle poche comodità di cui siamo schiavi. Molti, presi precocemente dal nulla e dalla paura di ritrovarsi tra gli ultimi, possono anche decidere di essere disposti a usare la violenza o la burocrazia per opprimere la vita dei propri vicini e mandare avanti il sistema. Sembra fantascienza ma potremmo presto ridurci tutti a lavorare come gli schiavi, come le bestie, o come macchine. Tra un po’ addirittura c’è il rischio che ci obbligheranno tutti a marchiarci con dei codici a barre, come già cominciano a fare in USA dove stanno diffondendo un microchip che si mette sotto pelle, che funziona come banca dati e come carta di credito. Si suppone addirittura che questo Microchip saremmo obbligati a usarlo per costringerci, in futuro, ad utilizzare un unico denaro elettronico virtuale che ci costringeranno (anche coi metodi più suadenti) ad usare in tutto il mondo. Questo è il progetto a cui stanno lavorando: quello di Moneta Unica Mondiale con cui potranno avere ulteriore e quasi definitivo controllo sulle nostre vite. Ma alla fine, cosa sono questi discorsi? Cosa ci può fregare a noi se mandano avanti questo o quel progetto? Cosa possiamo farci se stiamo partecipando a guerre infami o che dietro casa ci siano dei lager dove deportano immigrati disperati che scappano dallo sfruttamento di cui siamo i responsabili anche noi? O che stiamo continuando a sfruttare veementemente le risorse naturali del pianeta fino allo sfinimento e l’umiliazione di ogni regno della natura che stiamo barbaramente saccheggiando e deturpando?
Alessio Giannetto








