mercoledì 10 ottobre 2012

Trans Art: le nuove avanguardie tra sesso, pulsional ritual, fantascienza (di Lucresia Dono)


Per la Gepas (editore siciliano) è appena uscito Pulsional TransArt, piccolo grande omaggio ma in feedback per così dire (quasi tutti critici e artisti militanti) allo storico d'arte e scrittore Vitaldo Conte, romano, docente per tanti anni all’Accademia di Belle Arti a Catania e dal 2012-13 a Roma.
Nel volume contributi vari (anche poesie visive e grafiche di rara bellezza almeno «plastica») di figure quali Carmelo Strano (prestigioso storico dell’arte d’avanguardia), Giovanni Sessa, tra i filosofi ed estetologi più culturalmente “scorretti” in Italia del nostro tempo, Marco Fioramanti, animatore di preziose riviste d'area. Ma ci sono anche Orazio Parisi, Simona Di Bella, Maria Gabriella Adamo, Michele Romano... e non ultimi, Antonio Saccoccio e Stefano Balice, i rivoluzionari net.futuristi del web e ricercatori cyberculturali, tra i più avanti della Rete, e Roby Guerra, scrittore e promotore del nuovo futurismo (edito anche da Armando di Roma).
Pulsional TransArt diviene un autorevole quasi-manifesto collettivo e di intenzionale divulgazione programmatica delle ultimissime avanguardie italiane del nostro tempo: non a caso TransArt è presentato come complementare al volume stesso di Vitaldo Conte (antecedente di alcuni mesi) Pulsional Gender Art (Avanguardia 21 ed., Roma) e precede Pulsional Ritual (in pubblicazione con Gepas) ... number 3, scritto dallo stesso Conte con Giovanni Sessa.
Questi testi costituiscono una analisi ardita e globale, ricognizione inedita su lacune critiche degli ultimi decenni di alcune avanguardie estreme, pur ben decollate in certo underground e overground: avanguardie perturbanti e semplicemente diversamente scandalose.
Tutti almeno nell'arte contemporanea conoscono – fiorite verso fine secolo – certe poetiche liminari, visive e sonore, certe espressioni performative particolari post Body Art, ciberpunk eccetera, sorta anche di superpop capace di assimilare sia certa fenomenologia erotica, se non porno, sia certi orizzonti postmoderni se non postumani e neofuturisti stessi. Gli esiti estetici sono chiaramente effetto e sublim-azioni d'arte dalla/nella mutazione postindustriale e elettronica, nuove gestalt e percezioni tra le “cose” umane e sociali.
È in emersione, dopo Conte e colleghi, una nuova possibile ma multipla e quasi Terza Avanguardia, dopo quelle storiche e quelle del secondo Novecento, sia più radicali nella creazione o invenzione o rappresentazione estetica, sia socialmente anti-ideologiche e quasi sorta di human-hackers on line e off.
Porno Art, Dangerous Art, Cybersex, Nuovo Rumorismo, Net.futurismo, tra parola e azioni performative, computer music, eccetera segnalano una nuova paradossale arte (o anche oltre-arte) del nostro tempo  che ha fatto tabula rasa di logiche del senso, del segno, del significante, per ricombinare il medium messaggio nella pura vertigine desiderante: automaticamente sovversivo (e tecno-sovversiva è definita da certa critica questo nuovo magma delle avanguardie in questione).
Per intenderci la poetica cinematografica di un Peter Greenaway pare quasi un registro di sistema dei nuovi trans-artisti: ma nulla di postinformale o tardoconcettuale.
La ricerca della Nuova Bellezza è una sublime azione letterale e intenzionale, i software...  nei vari (oltre allo stesso Conte attraverso il suo avatar Vitaldix con le T Rose) Helena Velena, Laika Facsimile e diversi altri intercambiabili in un certo senso. Lo stesso Roby Guerra con la sua poesia visiva Moana Lisa Cyberpunk, quasi il suo volume omonimo di fantaporno, qua in versione nanocompressa (Diversa Sintonia), sconcertante e ammaliante secondo critici d'arte science fiction quali Battisti e persino Futurshock, affascinante e storica rivista del genere, diretta da A. Scacco, fantascienza cattolica, pure appunto capace di citare un volume trans art simile... (cybersex nello specifico). Chiaramente l'iniziazione simbolica di una nuova umanità è figlia sia della Rete sia della libertà, in fondo la X di cui parlano i Trans-artisti quale metodo iper-scientifico del fare arte oltre-arte (Saccoccio e Balice) nel XXI secolo.
E la stessa Rosa di silicio d'oro (costante nelle stesse splendide poesie visive-covers-locandine dello stesso Conte), sempre archetipo ma dinamico dell'estetica del pornoneuromanticismo, dello stesso Vitaldo Conte, spine incluse, da Valentine de Saint Point a Moana Pozzi al sogno indicibile di Freud e Lou Salomé (e la conoscenza come Eros...), la macchina-corpo senza organi di Delouze o Baudrillard aggiornate,  multiple, ora senzienti e innamoranti, «Cavalcare la tigre» della Modernità Duemila, con la velocità magari del Ghepardo... «Eppur si... Ama».

(di LUCRESIA DONO)



mercoledì 3 ottobre 2012

Dalla mail art alla non-arte facoltativamente postale

Profondo rispetto per chi ha saputo utilizzare creativamente il medium postale, alimentando lo sviluppo di diverse reti di avanguardisti. Ma ora, a distanza di decenni, ora che stiamo raccogliendo i frutti della rivoluzione neotecnologica, è il momento di discriminare gli aspetti della cosiddetta mail art che possono ancora dare qualcosa al nostro tempo da quelli che invece sono marce consuetudini artistiche.

Partiamo dal presupposto che lo scambio fisico di oggetti non potrà mai essere rimpiazzato totalmente dal digitale.

Comunicare e creare sul web è un processo rapido, a volte dispersivo, ma spesso si rivela uno strumento efficacissimo per portare avanti collettivamente delle idee. Internet è la sede delle aggregazioni più disparate, dove ognuno trova il suo spazio.

I network postali sono caratterizzati dalla lentezza dello scambio; i materiali e le informazioni scambiati sono quantitativamente inferiori. Tuttavia, il costo e i tempi di attesa obbligano il networker a selezionare accuratamente ciò che vuole spedire, dandogli anche maggior valore emotivo.

Ogni medium può essere impiegato creativamente. E come per ogni altro medium, il nemico della corrispondenza creativa è l’Arte.

Infatti, sebbene questa pratica di rete abbia a suo tempo reso l’artista un po’ meno Artista, ora rischia di dare a chiunque la possibilità di mettersi in mostra dandosi le stesse arie degli artisti veri.

Sta qui la differenza tra avanguardismo di massa e un ammasso di artisti. Un ragazzino che cazzeggia su facebook può essere creativo tanto quanto un artista postale, a meno che quest’ultimo non abbia un’idea da diffondere. E quando mancano le idee, tutto il resto – i francobolli, i timbri, le cartoline – rimangono semplici feticci da Artista, feticci di un mondo autoreferenziale che non stimola in nessun modo la sensibilità contemporanea – esattamente come l’Arte da museo.

La maggioranza degli artisti postali ha vissuto il passaggio dallo scambio fisico a quello digitale. Noi net.futuristi e mavvisti della terza avanguardia abbiamo vissuto il processo inverso, spinti fondamentalmente da due esigenze:
-      comunicare tra di noi, perché nonostante ciò avvenga quotidianamente, gli oggetti materiali permettono di sentirci più legati
-      comunicare a tutti il nostro pensiero, come facciamo in qualsiasi altro canale.

Il resto ci appare superfluo. Va bene giocare con l’immaginario burocratico, va bene dinamizzare anche esteticamente il proprio messaggio, ma non abbiamo motivo di seguire un cliché estetico. Va bene la documentazione, finché non diventa fanatismo da collezionista – e che la si piantasse una volta per tutte di ambire ad essere riscoperti tra cent’anni come Grandi Artisti, non succederà mai, ed è giusto così.

Le dispute riguardo a cosa sia meglio usare, se un francobollo un pennello o un’email, sono semplicemente ridicole: senza contenuti, rimangono tutti strumenti sterili.
Non ci interessa fare Arte, né postale né di altro tipo.
La vaporizzazione dell’Arte è l’espressione totale che attraversa ogni rete.

Stefano Balice e Antonio Saccoccio
MAV - Movimento Arte Vaporizzata

martedì 2 ottobre 2012

Verso l'anarcofuturismo


Il primo e più vivo impulso di ogni avanguardia è INCENDIARIO, DISTRUTTORE, DEMOLITORE. L'avanguardia è essenzialmente animata da un radicale spirito anarchico. Il Futurismo, avanguardia delle avanguardie, non può che essere profondamente anarchico.

Antonio Saccoccio

lunedì 1 ottobre 2012

La Fotografia Corrotta come Poesia

La corruzione della fotografia ha la capacità di trasformare una scatto banale in un' errata poesia.

giovedì 27 settembre 2012

cineMAV net.hap 03 - russolian vaportronic action


TERZO INCONTRO RUMORISTA DELL'INDIPENDENTISSIMA NETLABEL MAV RECORDS

IL TEMA DI QUESTA NET.HAP SARA' IL RUMORISMO RUSSOLIANO APPLICATO ALLA STRUMENTAZIONE ELETTRONICA MODERNA.

VENERDI' 27 SETTEMBRE 2012 ORE 14:00 PRESSO LA TINYCHAT ROOM DELLA MAV RECORDS
SI SCONTRERANNO ROMBITUONISCOPPIBOATISCROSCIITONFIFISCHISIBILISBUFFIGORGOGLIISTRIDOLIRONZIIGRIDAURLAULULATISCRICCHIOLII...





domenica 23 settembre 2012

Ne travaillez jamais: Monsieur Buffier et Guy Debord

Monsieur Buffier déborde Guy Debord



  • Début 1953. Rue de Seine, Paris. Guy Debord inscrit sur un mur : Ne travaillez jamais.
  • Janvier 1963, la revue International Situationniste, reprend pour son compte une photographie du mur en question.
  • Quelques mois plus tard, la librairie Au Cercle de la Librairie, 117 bd Saint Germain, Paris 6e, adresse à l’imprimerie Bernard une lettre datée du 21 juin 1963 réclamant 300 francs d’indemnité à Guy Debord. Il se trouve que cette photographie, reprise par Debord et L’International Situationniste en janvier 1963 est tirée d’une carte postale d’un dénommé Buffier. Etant donné qu’il n’a pas été demandé d’autorisation de reproduction à l’intéressé, les situationnistes se voient sommés de payer.







giovedì 20 settembre 2012

MC BROKO + FABIOROSHO live @ ROLL IT BABY - LATINA - 21/09/2012



MC BROKO: proveniente dalla Rep. Ceca suona un hardcore punk distruttivo con l'aiuto di strumenti giocattolo ed elettronica breakcore, reduce da numerosi tour e festival in europa centrale questa è la sua seconda volta in Italia dopo esattamente un anno


ad aprire la serata

FABIOROSHO: latinense, anni fa si stufa di suonare in effimere band locali e inizia a produrre industrial ed elettronica con hardware e software obsoleto

http://soundcloud.com/fabiorosho

mercoledì 12 settembre 2012

Ai critici d'arte e a quelli che si fanno chiamare così

Ai critici d'arte e a quelli che si fanno chiamare così:

“Non avete più niente da dire. L’Internazionale situazionista non lascerà alcuno spazio per voi. Vi faremo morire di fame”

“L'Artista-caricatura che sopravvive come un vecchio topo tra musei e gallerie ha necessità di un critico-stampella che tenga in piedi l'edificio traballante di opere insignificanti che costruisce giorno dopo giorno. E il critico-stampella ha bisogno dello scemo-artista per non morire di fame. Il MAV vi vomita addosso questa verità: mangiatevi pure questa"

domenica 2 settembre 2012

XX Congresso AIPI “L’Italia e le arti” – Unipark di Salisburgo, 5-8 settembre 2012


Dal 5 all’8 settembre 2012 si terrà a Salisburgo, presso l’Unipark Nonntal, il XX congresso AIPI “L’Italia e le arti. Lingua e letteratura a dialogo con arte, musica e spettacolo”. Il congresso è organizzato dall’AIPI e dall’Università Paris Lodron di Salisburgo. Il programma è suddiviso in 10 panel, con focus centrati di volta in volta su letteratura, cinema, pittura, architettura, musica, fotografia.
Rilevante per gli studi sulle avanguardie il tema del panel 5 Le avanguardie storiche e la collaborazione interartistica, diretto da Bart Van den Bossche della Katholieke Universiteit Leuven (Belgio). Queste le relazioni previste per il panel:
Mercoledì 5 settembre
Antonio Saccoccio (Anzio)
La sensibilità futurista e i nuovi media: verso la figura dell’artista totale
Sylvie Viglino (Saint-Etienne)
La Grande Guerra di F. T. Marinetti o la sinergia delle arti
Monica Biasiolo (Erlangen-Nürnberg)
Il “Gesamtkunstwerk” futurista. L’esempio di Paolo Buzzi
Arturo Larcati (Verona)
Il Futurismo italiano in Austria
José Maria Nadal /Iciar Nadal (Bilbao)
Dalla fonologia alla voce, all’orchestra e alla rappresentazione in Gianni Schicchi
Giovedì 6 settembre
Lia Fava Guzzetta (Roma)
L’ultimo Pirandello tra Futurismo e musical
Karol Karp (Torún)
Problemi a teatro? Sulla trilogia metateatrale di Luigi Pirandello
Stefania Giovando (La Spezia)
Luigi Pirandello: il sogno di una rivoluzione
Lucilla Bonavita (Roma)
Tra novità e tradizione: i Sei personaggi in cerca d’autore nella regia di Orazio Costa Giovangigli
Sarah Bonciarelli (Perugia/Lovanio)
Il caso Pitigrilli. La nascita di un bestseller a cavallo tra tecniche pubblicitarie e contaminazioni artistiche
Carmen Van den Bergh (Lovanio) 
Influssi interartistici e l’impatto delle tecniche cinematografiche nella narrativa dei giovani “realisti” degli anni Trenta
Simona Campus (Cagliari)
La rosa nel calamaio. Leonardo Sinisgalli direttore dell’Ufficio Sviluppo e Pubblicità Olivetti
Giuseppina Giacomazzi (Roma)
Pluralità di linguaggi e incontro di culture in Savinio
Roberto Salsano (Roma)
Teatralità e metafora del teatro tra prassi e progetto nella narrativa di Elsa Morante
Giuseppe Bomprezzi (Lovanio)
La questione della performance e l’ontologia del testo letterario

I lavori del XX Congresso AIPI termineranno con un’Assemblea conclusiva, prevista per le 12.00 di sabato 8 settembre.

Il programma completo sul sito dell'Università di Salisburgo.

NOTA PER GLI AMICI COMPAGNI ACRATICI PER IL PERMANENTE CARNEVALE COMBATTENTE: Concluderò il mio intervento citando l'oltre-artista netfuturista e mavvista come esempio di superamento dell'artista tradizionalmente inteso fino al XX secolo (ma come sappiamo valido per il 99% dei casi ancora oggi), superamento già suggerito dalle avanguardie storiche.

martedì 28 agosto 2012

Cecilia Giménez (ecce homo, ecce mono) mavvista doc!

E' inutile negarlo, Cecilia Giménez ha compiuto l'operazione più mavvista dell'anno. Impossibile, guardando il prima e il dopo, pensare ad un gesto inconsapevole. Lo ha fatto di proposito, ha vaporizzato il Cristo senza alcuna pietà. Per questo le attribuiamo un posto ad honorem tra i membri del MAV. O forse era già mavvista   da anni ed è stato tutto nostro il sabotaggio?  



Intanto sulla rete il fenomeno si vaporizza ulteriormente, mostrando la bontà del gesto della geniale restauratrice. A noi non resta che ricordare i vagiti mortiferi dei soliti intellettuali da strapazzo che gridano allo scandalo. Ma la vaporizzazione è il fresco futuro e non si può curare di chi ha già un piede e mezzo nella fossa.





Onore quindi alla nostra cara adorabile Cecilia Giménez.




Comunque c'è chi supporta Cecilia e il MAV sul web. Non siamo soli. Qui c'è una petizione con già più di 20mila firme mavviste che vogliono che non sia toccato il miracoloso restauro di Cecilia. Firmiamo anche noi tutti, magari linkando la sigla del MAV (come ho già fatto io). Non a caso il quotidiano spagnolo La Vanguardia ha segnalato la raccolta di firme.

Evviva Cecilia!

giovedì 9 agosto 2012

SONO UN'ARTISTA

L'Arte è una cosa seria e non va presa sotto gamba, infatti CARAMODIUM UGLY COMICS continua la sua avanzata imperterrita nel celebrare la bella Arte con le sue sopraffine opere di grafica, lasciando lo spettatore ogni volta più allibito e stupito della pregevole fattura con la quale il nostro autore, di buonissimo gusto, propone con garbo e disinvoltura le squisite vicende degli splendidi personaggi che le vivono. Dunque cosa aspettate?? Visitate questo validissimo sito dell'Internet, felicitazioni.

mercoledì 8 agosto 2012

tutti artisti e tutti poeti


Quel est l'objet de l'art? Si la réalité venait frapper directement nos sens et notre conscience, si nous pouvions entrer en communication immédiate avec les choses et avec nous-mêmes, je crois bien que l'art serait inutile ou plutôt que nous serions tous artistes, car notre âme vibrerait alors continuellement à l'unisson de la nature. (Henri Bergson, Le rire)



Tous les individus sont des poètes à des degrés différents, d’une façon plus ou moins consciente, plus ou moins vague. (Tzara)

mercoledì 18 luglio 2012

Arte = futilità

‎”Le civiltà future si domanderanno come mai la nostra società, che ha contribuito in tanti campi a far progredire l’umanità, abbia potuto appassionarsi a problemi così futili come quelli dell’arte” 
(Jean Gimpel)

mercoledì 4 luglio 2012

CONTACT GROUP LO-BIT THREAD COMPILATION (PART 1)

Here is the CONTACT GROUP LO-BIT THREAD COMPILATION! 99 tracks of lo-bit sound vapor created by the members of the Contact Group of Homemade Experimental Electronic Music & Noise on Facebook (by Hal Mcgee).
In this compilation 3 musicians of MAV: Stefano Balice, Tommaso Busatto, Antonio Saccoccio.



sabato 30 giugno 2012

MAV Helikopter E-attack (plagiarizing Karlheinz Stockhausen e Stewart Home) - english version



Partendo dallo spunto polemico di Stewart Home contro Karlheinz Stockhausen, il brano sviluppa una parodia del noto brano elettroacustico Helikopter Streichquartett del compositore tedesco. La polemica è contro la cultura "alta" o "seria" e contro le dichiarazioni da parte di Stockhausen di essere ispirato da entità superiori. Per questo motivo la seconda parte del brano si trasforma in una sorta di beffarda adorazione del divino "Karlheinz". Questo pezzo è parte della produzione del MAV (Movimento per l'Arte Vaporizzata).

Starting from Stewart Home’s polemical cue against Karlheinz Stockhausen, the piece develops a parody of the famous electro-acoustic track “Helikopter Streichquartett” by the German composer. The controversy is against “high” or “serious” culture and against Stockhausen’s assertion of being inspired by supernatural beings. For this reason the second part of the song turns into a sort of mocking adoration of the “divine Karlheinz”. This piece is part of MAV (“Movimento per l’Arte vaporizzata” or “Vaporized Arts Movement”) production.

This sound construction has a very poor value, and the well-known composition by Karlheinz Stockhausen which we have parodied, has even less value

mercoledì 27 giugno 2012

cineMAV net.hap 02 - microphonic vaporization




Che cos'è il cineMAV, cosa vuole da noi omuncoli feriali televaporati?

Il cineMAV nasce per vaporizzare i residui del già morente Spettacolo Televisivo. Abbiamo deciso di ritrovarci periodicamente in una chatroom per dissolvere in un grande aerosol la differenza tra pubblico e performer.
Il processo di vaporizzazione richiede una certa dose di RUMORE. Sperimenteremo insieme, a poco a poco, le varie potenzialità sonore di cui disponiamo.

Wow, e come posso partecipare anch'io?

Tu non puoi, perché sei un omuncolo feriale televaporato. Tutti gli altri sono ben accetti, devono solo tenere d'occhio facebook per aggiornarsi sulle date dei prossimi net.happenings.

martedì 26 giugno 2012

Perchè vogliamo vaporizzare l'Arte e gli Artisti (senza giri di parole)

Perchè vogliamo vaporizzare l'Arte e gli Artisti?

Non c'è bisogno di tanti giri di parole, di tante discussioni, di tanto filosofeggiare.
Vogliamo vaporizzare arte e artisti perchè chi si definisce "artista" è oggi al 98% dei casi una persona che non ha un cazzo da dire e da dare a questo mondo (il restante 2% sono persone confuse che prima o poi diventeranno mavvisti).
L'artista oggi è l'uomo senza presente e senza futuro. L'uomo che ci toglie il presente e ci toglie il futuro.
L'uomo che non vive, l'uomo che muore e ci fa morire.
Abbiamo tutti bisogno di vita, di motivi per vivere. Gli artisti sono talmente fuori dalla vita che hanno bisogno di darsi questa vana qualifica per non sentirsi totalmente morti. Bene. Li comprendiamo! Ma arte = morte, quindi fuggire dalla morte abbracciando l'arte significa morire doppiamente!
Essere artisti è il modo peggiore per reagire all'insesistenza.

Vaporizziamo l'arte e gli artisti.

Antonio Saccoccio vaporizzando anche se stesso

domenica 24 giugno 2012

ancora un pò di pazienza e potrete usarli come carta igienica



Ecco un pò di copie cartacee di CARAMODIUM - THE UGLY COMIC BOOK del solito fabiorosho presenti sul banco di AVANGUARDIA 21 Edizioni durante la rassegna Libri da scoprire che si è tenuta a Latina dal 28 al 30 Maggio.

Caramodium, il blog dei fumetti brutti è finalmente approdato su cartaceo col beneplacito ad AVANGUARDIA21, sedici pagine di deliri monocromatici in copertina lucida, vecchie strisce del blog riproposte ma soprattutto nuove e inedite dalla mente instancabile, creativa e anche contorta di fabiorosho; per i fortunati che hanno potuto sfogliarlo ed acquistarlo a prezzo speciale ce ne sarà da invidiare, presto però sarà disponibile sul sito di AVANGUARDIA21 alla modica cifra di €5 comprese spese di spedizione!

Nel frattempo potete ingannare l'attesa sul blog che viene aggiornato periodicamente facendo click sull'immagine quì sotto:

venerdì 8 giugno 2012

[cineMAV001] La prima net.happenings di produzione MAV records!



Possiamo considerarlo un "primo esperimento" ma affermiamo con sicurezza che la nascitura netlabel MAV RECORDS è giunta in data 03/06/2012 ad un primo liveshow rumorista in rete che inibisce quelle che paiono oggi le indelebili barriere spazio-temporali e l'ormai già da tempo demolita separazione tra pubblico e palcoscenico.
Abbiamo l'esempio infatti di come i partecipanti da varie parti del mondo, in accordo, possano interconnettersi e scambiarsi sonorità, miscelare deliri elettronici, voci...e quant'altro decideremo di presentare/presentarci senza limitazione alla volontà di denaturamento del classicissimo e limitatissimo show televisivo!

In questo primo appuntamento abbiamo una serie di sguinzagliamenti elettronici e vocali, ma liberando ancora una volta la fantasia ci reinventeremo successivamente, creando nuove infinite possibilità di vaporizzazione musicale!

Hanno partecipato:

Tommaso Busatto: Korg Monotron
Antonio Saccoccio: voice
Stefano Balice: Korg Monotron, AM radio, tape
Jukka-Pekka Kervinen: Korg Kaossilator, Behringer GDI21 amp modeler
M. Anne Quinn: Korg Monotron, Line 6 POD Farm 2

Link alla tinychat room del vapore

venerdì 1 giugno 2012

T-Shirt "La scuola è un carcere" - "L'arte è una truffa" manifesti viventi MAV + Avanguardia 21 Edizioni



Per acquistare le T-Shirt "L'arte è una truffa" e "La scuola è un carcere", veri e propri manifesti viventi del MAV, scrivere a questo indirizzo: info@avanguardia21.it
Sono disponibili ancora tutte le taglie ed entrambi i modelli (economico 8,91 euro; elegante 12,91 euro)

lunedì 28 maggio 2012

SOCIAL NETWORK DETOURNEMENT: il Profilo Finto Di Fabio

Forte delle esperienze del Facestrike, dei manifesti NETfuturisti e di situazioni costruite di Debordiana memoria ecco che sperimento sul campo con profilo di Facebook non proprio posticcio, aggiungendo contatti di mia reale conoscenza, inserendo una mia foto del tesserino di quando da piccolo andavo a karate e declamando come nome utente "PROFILO FINTO DI FABIO".

Il Profilo Finto Di Fabio però non è il solito utente fake, prima di tutto perchè l'autore e il nome dell'account corrispondono perfettamente e soprattutto perchè la foto è originale e appartenente a chi teoricamente è proprietario dell'account. Il login e la password tuttavia sono stati distribuiti a diverse altri individui garantendo così l'accesso e l'utilizzo del profilo; ciononostante sono state imposte delle semplici regole quali il non cambiare i dati utente e foto profilo e soprattutto aggiungere nuovi amici ed interagire nelle maniere più fantasiose (e fastidiose) nel social network per eccellenza.

Il Profilo Finto Di Fabio quindi riunisce lo spirito del mascheramento e disguido dell'identità già applicato nel Facestrike o in spiacevoli scherzi su internet di uso comune, (de)costruisce situazioni apparentemente banali sulla rete ma riunifica diverse identità sotto un'unico profilo con il permesso dell'autore, quasi come una licenza creative commons applicata sull'identità di un'individuo.

Per avere un'idea più chiara dell'esperimento non vi resta che provarlo su voi stessi ed interagire col Profilo Finto, del quale trovate un link quì in basso, buon detournement.

LINK AL PROFILO FINTO DI FABIO

sabato 19 maggio 2012

Antonio Saccoccio, Vitaldo Conte e Gianluigi Giorgetti alla fiera del libro di Latina


Doppia presentazione per Avanguardia 21 Edizioni alla IX edizione di “Libri da scoprire”, fiera dell’editoria promossa dalla provincia di Latina e AssoEditori. Sabato 26 maggio 2012, in Piazza del Popolo a Latina, saranno presentati in un colpo solo Pulsional Gender Art di  Vitaldo Conte e i Manifesti Net.Futuristi di Stefano Balice, Gianluigi Giorgetti, Antonio Saccoccio, Klaus-Peter Schneegass. Le due pubblicazioni tra i  primi frutti di una nuova idea di avanguardia, calda e neotribale, presente sul web con incessanti e virali creazioni di network e sul territorio in numerosi eventi e performance live.
Dalle ore 10.30 il critico d’arte e saggista Vitaldo Conte presenterà il suo Pulsional Gender Art dialogando con gli oltre-artisti Gianluigi Giorgetti e Antonio Saccoccio, entrambi anche membri del MAV Movimento Arte Vaporizzata, che presenteranno i Manifesti Net.Futuristi.
Avanguardia 21 Edizioni sarà presente per tutta la durata della fiera (25-27 maggio) con uno stand, in cui esporrà il proprio catalogo, costituito da libri, cd, dvd, ma anche manifesti, poster, cartoline, t-shirt, sticker.


info@avanguardia21.it

domenica 29 aprile 2012

PULSIONAL NOISE (con Vitaldo Conte, Fabiorosho, Antonio Saccoccio, Helena Velena)

Il 4 maggio 2012, presso la libreria esoterica “Vradia”, dalle ore 21:

RITUAL ROSA ROSSA ALCHEMY:  presentazione del volume Pulsional Gender Art (Avanguardia 21 Edizioni) di V. Conte.


PULSIONAL NOISEimprovvisazione verbo-sonora + rumorismo, con Vitaldo Conte, Fabiorosho, Antonio Saccoccio, Helena Velena.



Libreria esoterica “Vradia”, via Bellegra 34. Ingresso libero.




martedì 10 aprile 2012

FACESTRIKE: FACEBOOK AUF DEN KOPF GESTELLT DURCH DEN STREIK DER IDENTITÄTEN

Facebook, wie man es bisher noch nie gesehen hatte: In dem sozialen Netzwerk, das aus dem Gesicht ("face") das eigene Wahrzeichen gemacht hat, hat sich in der Nacht zum 3. April 2012 etwas verändert. Schuld und Verantwortung hierfür trägt der FaceStrike, der eine Operation gesellschaftlicher Sabotage darstellt: Hunderte von Nutzern und Nutzerinnen haben gegenseitig – und tauschen immer noch gegenseitig aus – das Bildnis (Foto) des eigenen Profils (Lebenslaufs) getauscht: gegen jenes von Freunden/Freundinnen oder anderen Bekannten (teilweise sogar, ohne sich die entsprechende Erlaubnis autorisiert zu haben). Der sich nun den Nutzern/Nutzerinnen selber bietende Gesamteindruck dürfte der einer großen Konfusion sein: Aufgrund der ureigenen Struktur von Facebook erscheint jede neue Nachricht mit Vor- und Zunamen des Nutzers/der Nutzerin und des jeweiligen Gesichtes – des Gesichtes also, das nunmehr nicht mehr mit dem realen übereinstimmt. Einige Teilnehmer/Teilnehmerinnen haben sogar an einen verspäteten Aprilscherz gedacht; doch haben dann verschiedene Mitteilungen und weitere Enthüllungen zur Aufklärung über den wahren Sachverhalt der vorsätzlich organisierten Natur dieser Operation beigetragen.
Der "FaceStrike" – so wie man auf den Blogs und Websites der beiden Avantgarde-Kollektive, die diesen ins Leben gerufen haben, nachlesen kann: MAV ("Bewegung für die verdampfte Kunst") und Net.Futurismus – ist ein Streik der Identitäten und beabsichtigt eine Verneinung der gewohnheitsmäßigen Identifikation des Individuums mit seinem Gesicht. Die Polemik richtet sich hauptsächlich gegen den narzißtisch abweichenden Kurs bei Facebook, verspricht hierbei aber zusätzlich, sich nach und nach im gesamten Internet und in den alten Medien zu verbreiten. Dementsprechend kann man von der Facebook-FaceStrike-Gruppe über diese Operation folgendes lesen: Wir starten bei Facebook, um bis zu jedem Ort, an den wir gelangen wollen, vorzudringen!

mercoledì 4 aprile 2012

Facestrike e Netstrike: precisazioni


La scorsa notte noi del MAV abbiamo promosso, insieme agli amici di Net.Futurismo, il FaceStrike, che sta imperversando su facebook.

Subito qualcuno ha voluto paragonare il FaceStrike con il NetStrike. Ma al di là dell'assonanza, le due operazioni hanno poco a che vedere. Si tratta sempre di sabotaggi mediali, ma mentre il NetStrike è comunque un sabotaggio tecnico, il nostro FaceStrike è un sabotaggio puramente umano. Il NetStrike ha ancora un'ottica di massa, è un attacco frontale di una potenza di massa contro un'altra potenza di massa; invece il FaceStrike porta ad una destrutturazione a partire dal singolo, che prende coscienza delle ripercussioni che l'utilizzo giornaliero dei vari media ha sulla propria psiche. Nel NetStrike i tecnici sono ancora al centro delle operazioni, che restano gerarchizzate, mentre nel FaceStrike ogni singolo utente è protagonista e si gioca liberamente la partita a modo suo.
Insomma, il FaceStrike è anarchico e non ha nulla a che vedere con il massificante NetStrike.
E' per questo che quasi tutti i promotori del FaceStrike pensano che il NetStrike sia una pratica presentista irrilevante, simile al flashmob, e non gradiscono affatto questa associazione.

Il Gran Consiglio Evaporato del MAV

lunedì 2 aprile 2012

C'è un blog brutto, irriverente, puzza, è pieno di immagini disegnate male, chi lo gestisce è una persona brutta e chi lo segue non è da meno, si chiama CARAMODIUM UGLY COMICS e porta tante malattie a chi lo visualizza costantemente. I fumetti sono realizzati in maniera dozzinale e amatoriale, con svariate tecniche mai recepite nella giusta maniera o quantomeno non nella maniera comune, il senso comune non serve, visitatelo o andate a fanculo

domenica 1 aprile 2012

Joseph Deskolath e Blade Painnet d'accordo: "Facebook è vanuità"

"Facebook è vanuità, ovvero esibizione della nostra vacua vanità. Opportunismo. Utilitarismo. E vigliaccheria da vomito. Tutto il peggio dello spettacolarismo old-mediatico fine Novecento trasferito sul social-network più diffuso al mondo: qui sta la sconfitta del facebook di vetrina e di sistema. [...] Si possono utilizzare ancora i gruppi chiusi e segreti per retealizzare genianarchia e ribellione radicale. In questi gruppi ribolle uno spirito nuovo e fuori dalle vecchie logiche. Andate lì e lasciate ammuffire le bacheche puzzolenti. O al massimo usatele per messaggi come questo" (Joseph Deskolath)

"Certo, se apriamo facebook e guardiamo qua e là ci sembra un deserto. Uno strumento potenzialmente rivoluzionario viene utilizzato giornalmente e dalla maggioranza degli utenti in modo puramente reazionario: squallido commercio, miserabile narcisismo, vile servilismo. [...] Incredibilmente sui social network come facebook il web viene piegato alle vecchie logiche televisive: in questo caso il web si dimostra davvero un medium debole" (Blade Painnet)

Lo-Bit Queen - Laika Facsimile


Lo-Bit Queen

video: 5 kbps
music: 8 kbps

vaporizing fidelty